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Le Elezioni europee 2019 sono alle porte, il 26 maggio saremo chiamati ai seggi per votare per il Parlamento Ue. Scopriamo il programma Movimento 5 Stelle redatto da Di Maio e i suoi collaboratori.

Il Movimento 5 Stelle, guidato dal vicepremier Luigi Di Maio, ha preso l’ardua decisione di presentarsi all’elezioni per il Parlamento Ue distaccato dalla compagna Lega. Il programma dei 5 Stelle è stato abilmente distinto in dieci chiari punti e pubblicato nel sito ufficiale del partito. Tra i celebri cavalli di battaglia del Movimento, troviamo le questioni del taglio degli stipendi e del salario minimo, riviste per l’evenienza in chivae comunitaria. Tra le altre tematiche sorgono particolarmente gli investimenti da mettere fuori dai vincoli di bilancio e una migliore redistribuzione dei migranti, due materie particolarmente care al welfare europeo.

Programma Movimento 5 Stelle, ecco i dieci punti

  • Salario minimo europeo: In Italia come in Europa, vogliamo un salario minimo orario. I diritti di chi lavora sono al primo posto. Stop alle delocalizzazioni, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Unione Europea
  • Stop all’austerity: Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi. Il lavoro è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Basta con l’austerità che, negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà.
  • Misure di sostegno economico: Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.
  • Incentivi alle imprese: Diminuire l’inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Abbandono graduale delle fonti fossili. Europa plastic free.
  • Redistribuzione e rimpatri: Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti. I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa.
  • Lotta alla grande evasione in Europa: Basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia. Le grandi multinazionali devono pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.
  • Rientro dei giovani in Italia: Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Stop ai cervelli in fuga. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative.
  • Tutela del made in Italy: Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e per impedire le delocalizzazioni selvagge con una legge europea. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano.
  • Taglio stipendi e privilegi: I privilegi nel 2019 non devono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili. Come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo.
  • Investimenti:  Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull’istruzione, la sanità e le infrastrutture.

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