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Roma, smantellata associazione criminale: rilasciava illegalmente la cittadinanza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:47
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forniva illegalmente la cittadinanzaSi è conclusa positivamente l’operazione di Polizia “Codice K10”: smantellata un’associazione criminale che forniva illegalmente la cittadinanza italiana attraverso un sistema stratificato.

La Polizia Postale ha condiviso sul proprio portale online la conclusione di un’indagine tesa a smantellare un’associazione criminale dedita a fornire illegalmente la cittadinanza agli immigrati in cambio di denaro. Le investigazioni sono partite quando sono state notate una serie di irregolarità legate alla concessione della cittadinanza italiana ad alcuni soggetti. Per mesi la Polizia Postale, in collaborazione con la Procura di Roma, ha portato avanti l’operazione “Codice K10” in segreto, mettendo in pratica intercettazioni telematiche, telefoniche e ambientali, volte a ricostruire i vari passaggi ed ad individuare i soggetti coinvolti nella falsificazione delle procedure necessarie all’ottenimento della cittadinanza.

Nel corso delle indagini si è scoperto che l’associazione criminale constava di un complesso sistema stratificato che partiva dall’azione di contatto dei possibili clienti da parte di procacciatori, i quali si rivolgevano poi ai possessori di agenzie per il disbrigo pratiche. Questi, attraverso a contatti con soggetti all’interno dell’ufficio Dipartimento libertà civili ed immigrazione, riuscivano ad accelerare l’iter per l’ottenimento della cittadinanza con modifiche delle pratiche online.

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Smantellata associazione criminale: emessi 6 provvedimenti di custodia cautelare

Le complesse indagini portate avanti dagli agenti della postale hanno condotto al reperimento di immagini che mostrano lo scambio di denaro per l’ottenimento della cittadinanza, all’ottenimento dei libri mastri in cui l’associazione annotava le transazioni e di parte dei proventi illeciti guadagnati (135.000 euro). Le investigazioni hanno portato alla luce irregolarità su centinaia di pratiche concluse negli ultimi mesi, ma ce ne sarebbero molte altre al vaglio degli inquirenti.

Intanto il Gip ha emesso 6 provvedimenti di custodia cautelare ai danni dei dipendenti del Dipartimento libertà civili e immigrazione coinvolti nel commercio illecito. I sei sono stati deferiti secondo quanto si legge sul comunicato stampa: “per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, favoreggiamento, detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, accesso abusivo al sistema informatico SICITT del Dipartimento libertà civili ed immigrazione del Ministero dell’Interno”. Su richiesta del Ministero dell’Interno sono cominciate inoltre le pratiche necessarie ad invalidare lo status di cittadini italiani a coloro che lo hanno ottenuto illegalmente.