Home News Effetto selfie, le foto distorcono i tratti del viso delle persone

Effetto selfie, le foto distorcono i tratti del viso delle persone

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Ieri ha aperto i battenti il 40º Congresso della SIME (Società Italiana di Medicina Estetica). Tra gli argomenti più discussi sorge il famigerato Effetto selfie: scopriamo di cosa si tratta.

Effetto Selfie, ecco spiegato il fenomeno

«Alcune pazienti arrivano dal medico per chiedere di correggere inestetismi inesistenti che si sono viste in un selfie scattato con un’inquadratura improbabile e con una prospettiva che distorce i tratti, ma che in realtà non esiste affatto.»

Così spiega il fenomeno dell’effetto selfie il presidente della Sime, Emanuele Bartoletti, un problema di tale portata da dover essere discusso all’annuale Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica. Molti ragazzi e ragazze, dopo essersi scattati una foto, si rivolgono ad un medico estetico per correggere difetti generati dalla prospettiva della fotografia, alla disperata ricerca del perfezionamento di un viso privo di difetti. Così ammonisce lo stesso Bartoletti, concludendo l’argomentazione:

«Come medici estetici ci troviamo a dover spiegare che il difetto che ci viene mostrato in una foto, non sempre va corretto perché normalmente chi ci vede, lo fa in posizione frontale»

Il problema dell’effetto selfie è quindi legato solo a una pura questione prospettica, non estetica. Successivamente Bartoletti discute di un’altra problematica sempre nata nel mondo del web, precisamente nel mondo dei social network.

Effetto selfie, il fenomeno dei medici web

Al tempo dei social, un altro grande problema con cui si scontra la medicina legale è la presenza di giovani medici che, alla ricerca di un rapido successo, sponsorizzano il loro lavoro via social network, cercando di scavalcare quell’iter che ogni medico prima di lui ha dovuto seguire religiosamente. Così parla dell’argomento Bartoletti:

«Esistono colleghi che avviano molto rapidamente la propria carriera attraverso i social network, ma bisogna ricordare che fare la gavetta è molto importante nel mestiere, perché sono soprattutto l’esperienza e la pratica ad affinare tecnica e conoscenze»