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Chiesti provvedimenti durissimi per il Manchester City: “Ha violato il fair play finanziario” © Getty Images

La UEFA contesta al Manchester City grosse violazioni del fair play finanziario, scatta il deferimento e le pene per il club inglese possono essere dure.

Per il Manchester City non c’è stato neanche il tempo di festeggiare la conquista della Premier League 2018/2019 che subito è arrivata una brutta notizia. La UEFA ha deferito il club biancoazzurro per delle presunte violazioni in materia di fair play finanziario. Più precisamente è stata la camera d’investigazione dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club iscritti alla UEFA ad aver comunicato che l’inchiesta sui ‘Citizens’, aperta lo scorso 7 marzo allo scopo di portare alla luce eventuali irregolarità, è giunta al termine facendo riscontrare effettivamente degli aspetti che non vanno. Il Manchester City ha risposto con una nota ufficiale nella quale si dice contrariato e convinto del fatto che tutto questo sia soltanto un modo per colpire il club. Ma nella inchiesta a carico della squadra allenata da Pep Guardiola si parla in maniera esplicita di “potenziale violazione delle norme vigenti in materia di fair play finanziario”.

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Manchester City, pomo della discordia delle sponsorizzazioni gonfiate

Cosa che ha portato quindi al deferimento del club di proprietà del ricchissimo sceicco degli Emirati Arabi Uniti, Mansur bin Zayd Al Nahyan. Ed ora, stando a quanto riporta il tabloid britannico ‘The Guardian’, potrebbero esserci conseguenze serie per il Manchester City. Il giornale parla di un incontro avvenuto ad aprile da esponenti dei campioni d’Inghilterra con alcuni emissari UEFA. Il summit non avrebbe soddisfatto quest’ultimi, alla ricerca di notizie rassicuranti per quanto riguarda l’ambito finanziario in cui avrebbe agito il City. Nel dettaglio sarebbero emersi dei contratti di sponsorizzazione con valori non corrispondenti alla realtà e che avrebbero coinvolto l’Abu Dhabi United Group. Il cui proprietario è proprio Mansour, il patron del City.

Blocco del mercato e coppe europee a rischio

Questo aspetto è stato posto in evidenza dal ‘New York Times’, e subito il club ha negato qualsiasi connessione sospetta, nonostante tali contratti risalissero già al 2014. Ora il club di Manchester rischia un anno di blocco sul mercato. Stesso provvedimento chiesto anche per il Chelsea, ma per motivi diversi. Per i ‘Blues’ allenati da Maurizio Sarri la punizione è stata richiesta dopo che sarebbero venute alla luce delle irregolarità nel tesseramento di diversi calciatori giovanissimi. Ma il City potrebbe rischiare anche l’esclusione dalla prossima edizione della Champions League oltre che da tutte le competizioni europee, per un periodo ancora da definire.