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Torino, Chiara Appendino e due assessori indagati per falso da 5 mln

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:40
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Indagata Chiara Appendino per un debito mai inserito in bilancio: “Ho chiarito in Procura”

Il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha ricevuto un avviso di garanzia assieme a due esponenti della sua Giunta dalla Procura, la situazione.

Arrivano altri guai per Chiara Appendino. Il sindaco di Torino è indagato per falso ideologico in atto pubblico dalla Procura del capoluogo piemontese. L’accusa nasce dal fatto di “avere indotto in errore” diversi funzionari dell’ufficio finanziario comunale. Tra questi figurano la responsabile, i revisori dei conti, la giunta ed il Consiglio Comunale in relazione al bilancio di assestamento 2016. Non sarebbe stato inserito in quest’ultimo un passivo di 5 milioni riconducibile ad un debito. Con Chiara Appendino sono indagati l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, ed il capo gabinetto Paolo Giordana. Le accuse con tanto di avviso di garanzia sono stati notificati dalla Guardia di Finanza nella mattinata di ieri. Il sindaco ha poi chiesto e ottenuto un colloquio in Procura, dove è stata ricevuta di pomeriggio per un colloquio di tre ore che lei stessa ha definito “una chiacchierata. Ho chiarito quel che c’era da chiarire, abbiamo sempre lavorato per il bene di Torino senza nascondere nulla”. Ma il Movimento 5 Stelle, del quale la Appendino è una esponente, non ci sta e parla di attacco mirato.

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Chiara Appendino, la difesa del M5S: “Dopo la Raggi colpiscono lei”

“Dopo la Raggi e le sue due richieste di archiviazione hanno cambiato bersaglio”, ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo. “Chiara sta risollevando le sorti finanziarie di Torino dopo i debiti contratti da Fassino. Per tutta risposta il PD – ovvero chi ha sfasciato il Comune – la denuncia”. E l’intero M5S fa scudo della Appendino alzando la voce contro il Partito Democratico. Proprio Fassino ha dichiarato diplomaticamente in merito: “Io sono sempre stato garantista, specie con gli avversari politici. Spero però che questa storia insegni a tutti che governare è molto complicato. Intanto la stessa Appendino ha documentato sul suo profilo personale Instagram l’arrivo di un proiettile contenuto in un plico. Per lei si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio, che però non la spaventa.