Roma, via alla campagna pro-life: “Salviamo i cuccioli d’uomo”

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I gruppo pro-life scendono in campo nella capitale con una serie di manifesti contro l’aborto: l’obiettivo è “scuotere le coscienze senza paura”.

In diversi punti di Roma sono spuntati dei maxi manifesti contro l’aborto a firma dei movimenti pro-life. A partire da quello affisso in via Tiburtina dall’associazione Pro Vita & Famiglia, “il più grande manifesto pro life d’Italia (250 metri quadri), che ha come protagonista Michelino a 11 settimane dal concepimento e lo slogan: “Cara Greta se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d’uomo. #Scelgolavita’”.

La campagna, spiegano Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente anche del Congresso Mondiale delle Famiglie, arriva all’indomani della vittoria di Pro Vita davanti al Tar in merito ai manifesti anti-aborto che il sindaco di Magione aveva fatto rimuovere con delle assurde motivazioni e in violazione dell’articolo 21 della Costituzione. “Noi scegliamo Michelino, ci battiamo per la vita di tutti, senza discriminazioni in base all’età o alla fase di sviluppo. Non ci fermeranno”, dichiarano Brandi e Coghe.

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Le altre iniziative alla vigilia della Marcia per la Vita

In campo è scesa anche la Fondazione CitizenGO, tra i promotori del Family Day e del Congresso delle Famiglie di Verona, con una serie di cartelloni a sostegno dei candidati al Parlamento Europeo che sposano le sue battaglie. Nel quartiere Portuense campeggia un manifesto alto 12 metri, e su via Cristoforo Colombo uno lungo ben 24, con un enorme feto femminile stilizzato con un fiocco rosa in testa e lo slogan “Lei si candida a nascere, dalle fiducia!”. CitizenGO invita inoltre a firmare un appello ai candidati alle elezioni europee del 26 maggio affinché si schierino con i valori dell’associazione: “Difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, centralità della famiglia formata da uomo e donna, libertà educativa dei genitori contro l’ideologia Gender”.

Un anno fa alcuni suoi manifesti contro l’aborto (indicato come “la prima causa di femminicidio nel mondo”) pubblicati sempre a Roma, erano stati oggetto della rimozione imposta dal sindaca Virginia Raggi con una delibera contro cui CitizenGO ha fatto ricorso al TAR Lazio: “Stavolta tenga le mani a posto e rispetti la libertà di opinione”, avvertono dall’associazione, che assieme a Pro Vita & Famiglia sabato prossimo sfilerà per le strade della Capitale per l’annuale “Marcia per la Vita”.

EDS