Le Iene, morte Marco Pantani, fonte anonima denuncia: “Prove manomesse” – VIDEO

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Morte Marco Pantani, ne parlano ‘Le Iene’ © Getty Images

Un perito che partecipò al sopralluogo nella camera d’alberto subito dopo la morte di Marco Pantani denuncia a ‘Le Iene’: “Tante cose non tornano”.

Sono trascorsi 15 anni dalla morte di Marco Pantani. L’amatissimo campione di ciclismo venne ritrovato privo di vita all’interno di una camera di Albergo a Rimini, il 14 febbraio del 2004. Ma le circostanze del decesso del ‘Pirata’ sono sempre state contraddistinte da alcuni punti oscuri, sui quali torna questa sera la trasmissione ‘Le Iene’ con un servizio dedicato. C’era chi aveva parlato di suicidio, ma non mancano anche i sostenitori di una vera e propria tesi complottista. “Marco Pantani fu ucciso ed il suo cadavere venne spostato”, sostengono i consulenti incaricati dalla famiglia del campione cesenate. Tra questi c’è il generale Umberto Rapetto, che con i suoi colleghi ha presentato una folta memoria di 56 pagine in cui si sostiene che Marco Pantani non sarebbe stato solo in giorno in cui morì. “C’era qualcuno con lui al residence ‘Le Rose’ di Rimini. E ci sono segni manifesti di uno spostamento del corpo”, dice Rapetto. “Sono presenti macchie di sangue fresco trovate in camera. Alle spalle c’è probabilmente la criminalità organizzata che gestiva le scommesse illecite, oltre che il traffico di stupefacenti”, svelano ‘Le Iene’ in una intervista.

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Morte Marco Pantani, “il ciclista fu ucciso ed il corpo spostato”

È stata interpellata anche la Commissione Antimafia, con l’esplicita volontà di capire davvero quanto possa centrare la malavita nel decesso di Pantani. Alessandro De Giuseppe, che ha curato il servizio per la trasmissione Mediaset, rivolge delle domande specifiche ad un perito di investigazioni elettroniche che ha prestato il suo know how alla Procura di Rimini. L’uomo fu presente ai rilievi della polizia dopo il ritrovamento del corpo di Pantani. C’è una clamorosa rivelazione: “La cassetta delle riprese video era stata danneggiata, abbiamo dovuto ricostruirla in laboratorio”. Il supporto fisico utilizzato per riprendere i rilievi fu una cassetta mini DV. “L’incidente avvenne per l’eccessivo utilizzo dei fermi immagine da parte della Scientifica. Andare avanti e indietro troppo di frequente e stoppare il video finì con il rovinare il nastro. Il contenuto venne trasferito in un cd. Ma posso dire che è come se fosse stata una manomissione, ed anche in maniera evidente. Non mi è mai capitato che era uscito un nastro”.

“Evidente manomissione nelle prove”

Nel 2014 l’avvocato della famiglia di Pantani presentò un esposto nel quale si denunciava la presenza di ben 16 interruzioni nella cassetta, con il filmato presente su di essa inficiato da tutte queste interruzioni e nelle quali “potrebbe essere accaduto di tutto nelle immagini non visibili”, dichiarò il legale. Poi è mistero anche su altre anomalie, come la presenza di cocaina raggrumata accanto a Marco Pantani ormai morto, e mai notata dai primi esponenti delle forze dell’ordine giunti al residence ‘Le Rose’. Queste ed altre stranezze sono state segnalate da ‘Le Iene’.

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