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Filippine, turista muore dopo morso di cane: “Uccisa dalla rabbia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:56
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Turista norvegese, 24 anni, muore di rabbia dopo essere stata morsa da un cucciolo che ha salvato mentre era in vacanza nelle Filippine.

(Instagram)

Una turista norvegese è morta di rabbia dopo essere stata morsa da un cane randagio che ha salvato dalla strada nelle Filippine. Birgitte Kallestad, 24 anni, proveniente da Hordaland sulla costa occidentale norvegese, è morta lunedì notte – più di due mesi dopo essere entrata in contatto con il cane mentre viaggiava con gli amici a febbraio. Secondo una dichiarazione della famiglia di Birgitte, il gruppo era in sella a dei motorini quando incontrarono un cucciolo randagio sul ciglio della strada, che Birgitte portò nel suo cestino e tornò al resort dove alloggiava.

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Il calvario della turista morta di rabbia

Dopo aver lavato e curato il cane, Birgitte e le sue amiche hanno giocato con lui nel giardino. La famiglia di Birgitte ha detto che tutti hanno subito piccoli morsi e graffi dal cane durante questo periodo. Birgitte Kallestad, che era un operatore sanitario all’ospedale centrale di Førde, ha curato personalmente quelle ferite. I tagli erano così piccoli che nessuno ha visto la necessità di ulteriori controlli medici, ha detto la famiglia. Una volta rientrata in Norvegia, la ragazza ha iniziato però a stare male. I sintomi iniziali della rabbia includono febbre e mal di testa, ma poiché la malattia peggiora i pazienti possono soffrire di allucinazioni, spasmi muscolari e insufficienza respiratoria.

I medici hanno faticato a diagnosticare il problema e nessuno, nemmeno la stessa Birgitte, ha collegato la sua malattia al morso del cane. Da oltre due secoli, in Norvegia, non veniva registrato un caso di rabbia. È stata ricoverata in ospedale diverse volte quando le sue condizioni sono peggiorate, infine l’ultimo periodo – quello più lungo – ha preceduto il suo decesso. Alla fine, un medico dell’ospedale di Førde sospettò che i sintomi di Birgitte fossero segni di rabbia. I campioni inviati alla Public Health Authority in Svezia hanno confermato questi sospetti. Né la giovane vittima, né i suoi amici erano vaccinati contro la rabbia, poiché non è una vaccinazione obbligatoria. La famiglia di Birgitte ora sta conducendo una campagna per includere la rabbia nel programma di vaccinazioni per le Filippine e in altri luoghi in cui è possibile contrarre la malattia dagli animali di strada.

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