Scuola, niente più note sul registro alle elementari: “I maestri non potranno farlo”

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Niente più note e minacce di sospensione a scuola

Niente più note e minacce di sospensione a scuola: “È per favorire il dialogo tra insegnanti e famiglie”. Il provvedimento votato all’interno del si per il ritorno dell’Educazione Civica.

Un emendamento sulla scuola che ha già ricevuto il si da parte della Camera dopo una apposita votazione, è pronto a portare un grosso cambiamento su quella che era una consuetudine molto diffusa, nell’ambito delle misure disciplinari in aula. Infatti gli insegnanti non potranno più annotare le famigerate note sul registro per segnalare il comportamento non consono di bambini intemperanti. Così come non ci si potrà più servire della minaccia di espulsioni o di sospensioni. La cosa riguarda la sola scuola elementare e ha raccolto il voto favorevole all’interno della discussione che riporta l’insegnamento dell’Educazione Civica alle elementari e medie. Questo emendamento finisce anche con il sopprimere una norma risalente ad oltre 90 anni fa. Viene abrogato nello specifico il Regio Decreto n. 1297 del 26 aprile 1928. Quindi niente più punizioni del genere nella scuola primaria, e c’è una spiegazione in tal senso. Difatti la motivazione di fondo nell’eliminazione totale di note, sospensioni ed espulsioni dagli istituti scolastici dovrebbero servire per favorire un dialogo più costruttivo tra il corpo docenti e le famiglie degli alunni.

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Scuola, via le note per favorire il dialogo con i genitori

Una cosa che è stata ritenuta necessaria alla luce dei troppi episodi che hanno visto studenti, anche giovanissimi, aggredire degli insegnanti. Ora maestri e presidi potranno cercare di porre rimedio a comportamenti inadeguati e scorretti da parte dei giovani studenti avvalendosi di una più stretta collaborazione con le famiglie di appartenenza degli scolari che fanno registrare atteggiamenti non consoni a quello che è il rispetto delle regole civili. Questo è il cosiddetto ‘Patto educativo di corresponsabilità’, che è già in vigore alle scuole medie e superiori e che verrà però esteso anche alle elementari. Che dovrebbe essere dove molti giovanissimi cominciano a ricevere una adeguata e corretta istruzione anche comportamentale, oltre che di ciò che è una buona formazione del proprio livello di conoscenza.