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Su Lovoo c’è un profilo fake di Marco Vannini: il triste sospetto è che qualcuno usi la foto del 20enne ucciso per “rimorchiare”. 

La segnalazione è stata recapitata alla redazione de “Le Iene”, ed è a dir poco inquietante: qualcuno starebbe usando il nome e la foto di Marco Vannini, il giovane ucciso il 17 maggio 2015 a soli 20 anni nella villetta dei Ciontoli a Ladispoli, per “rimorchiare” tramite Lovoo, la celebre app di incontri tedesca (molto simile a Tinder) che oggi conta oltre 6 milioni di iscritti. A indignare è soprattutto il fatto che siano sfruttati con tanta leggerezza il nome e il volto sorridente di un ragazzo che non c’è più a causa di un terribile omicidio sul quale ancora non è stata fatta piena chiarezza.

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Una vergogna da condannare

Il titolare del profilo fake dichiara di avere 31 anni e usa l’immagine di Marco Vannini per procurarsi incontri a Roma (dove dice di vivere, mentre il giovane ucciso era di Cerveteri) e dintorni, e a quanto pare lo fa attivamente: dalla foto inviata alla redazione del programma di Italia 1 si evince che l’ultimo accesso alla app era stato effettuato appena 7 ore prima. Resta da capire se si tratti di un uomo o una donna. Sul sito del “Le Iene” si stigmatizza “una vergogna che non possiamo non condannare, e che segnaliamo ai gestori italiani di Lovoo affinché prendano i dovuti provvedimenti”. E si invita chiunque abbia chattato o scambiato informazioni con il misterioso profilo fake a scrivere prontamente alla stessa redazione per condividere tutte le informazioni del caso.

EDS