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Passeggero di AirAsia racconta come il piccolo di due mesi appena è morto tra le sue braccia durante il volo da Kuala Lumpur a Perth.

volo airasia
(ROSLAN RAHMAN/AFP/Getty Images)

Un bambino è morto su un volo AirAsia a Perth da Kuala Lumpur questa mattina. Il bambino di due mesi ha subito un “episodio medico” a bordo del volo di quasi sei ore. Un portavoce di AirAsia ha confermato il decesso a bordo del volo D7236. La morte è attualmente sotto inchiesta mentre viene preparato un rapporto per un medico legale. Polizia e specialisti medici dell’Australia Occidentale hanno visitato l’aereo all’aeroporto internazionale di Perth.

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Il racconto della drammatica morte del neonato in volo

I dettagli su come è morto il bambino sono ancora sconosciuti. La polizia ha spiegato che non c’è nulla che lasci intendere che ci fossero circostanze sospette che circondano la morte del bambino. Si pensa dunque al più comune dei malori per un neonato. Un portavoce di AirAsia ha sottolineato: “Non siamo in grado di commentare ulteriormente sulla situazione medica del bambino, tuttavia i nostri pensieri sono con il bambino e la famiglia coinvolti”. Una donna di Perth che ha tenuto in braccio un bambino di due mesi mentre moriva a bordo di un volo internazionale ha descritto l’incidente come “la situazione più difficile che si possa affrontare”.

La donna, Nadia Parenzee, che era un passeggero del volo AirAsia D7236 da Kuala Lumpur a Perth, si è offerta di aiutare una coppia, il cui piccolo era irrequieto e piangeva continuamente. La donna ha spiegato che in un primo momento ha pensato che il piccolo potesse essere solo affamato. Nadia Parenzee, madre ed ex infermiera, ha detto che ha cercato di calmare la bambina, ma poi ha smesso di respirare. Quindi ha raccontato di aver urlato inutilmente di avere bisogno di un medico. “Era il caos, il caos assoluto, perché penso che a questo punto i genitori si siano resi conto che c’era qualcosa di drammaticamente sbagliato nel bambino”, ha raccontato, quindi ha spiegato anche di aver provato a chiedere al pilota se fosse possibile effettuare un atterraggio di emergenza. Purtroppo, la situazione consentiva un atterraggio a Giacarta, ma ci sarebbe voluto del tempo per l’autorizzazione, così il volo ha proseguito verso Perth. All’arrivo, però, per l’infante non c’era più nulla da fare.

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