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Nuovi attacchi terroristici in Sri Lanka dopo la strage di civili di ieri: nuova esplosione a Colombo, situazione di alta tensione nel Paese.

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(screenshot video)

Una nuova bomba è esplosa nei pressi di una chiesa nello Sri Lanka, a Colombo, mentre i funzionari stavano cercando di disinnescarla, secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa. Questo dopo che la nazione è stata colpita da attentati coordinati la domenica di Pasqua, che ha ucciso 290 persone e ne ha ferite centinaia. Un furgone è esploso quando un’unità di polizia ha cercato di disinnescare l’esplosivo, ha detto alla Reuters un testimone.

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Sri Lanka, il giorno dopo: ancora paura tra la popolazione

Già ieri, dopo le prime esplosioni, se ne erano verificate delle altre: tra la popolazione civile, è grande la paura per questi attacchi coordinati. Continuano le verifiche per capire l’eventuale coinvolgimento di nostri connazionali, sebbene questa ipotesi sembra essere finora smentita dall’Unità di Crisi della Farnesina, che comunque tiene sotto controllo e monitora la situazione. Negli attentati, sono morti tre dei quattro figli del patron danese di Asos, il 46enne Anders Holch Povlsen, fondatore della multinazionale, considerato l’uomo più ricco di Danimarca e uno dei maggiori possidenti del Regno Unito.

Grazie la commozione per l’accaduto e Jesper Stubkier, portavoce della multinazionale dell’abbigliamento, ha chiesto “il rispetto della privacy della famiglia”. In tutto sarebbero almeno 37 le vittime straniere, tra cui  sei indiani, due cinesi, un portoghese, due ingegneri turchi, due australiani, un olandese e stando alle autorità statunitensi, “molti cittadini americani”.