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Ha causato due morti in uno schianto tra l’auto che guidava e un’altra con a bordo una famiglia: dopo il ricovero, la fuga e oggi l’arresto.

(screenshot video)

Finita dopo cinque giorni la fuga di un 28enne di origine cilena che è stato tratto in arresto dai carabinieri della compagnia di Ostia e da quelli della stazione di Atina. Il giovane, in realtà, si trovava nella sua residenza abituale, in via dell’Idroscalo, a Roma. Sarebbe lui la persona che sabato sera era alla guida di una Suzuki su cui viaggiavano tre giovani suoi connazionali che si è schiantata frontalmente con una Lancia Ypsilon su cui si trovava una famiglia.

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Il ricovero dopo l’incidente mortale e la tentata fuga

L’incidente, che ha provocato due morti, è avvenuto sulla strada provinciale Cassino Sora. Le vittime sono due connazionali del 28enne, mentre una terza persona è rimasta gravemente ferita nello schianto. Erano rimaste ferite anche le persone che si trovavano a bordo dell’altra auto, compresa una bimba di appena nove mesi di età. Subito dopo lo schianto, i feriti – compresi il 28enne – erano stati soccorsi.

Il giovane era stato trasportato in ospedale ma la domenica successiva, aveva firmato le dimissioni. Il cileno, da quanto si apprende avrebbe dovuto aspettare l’esito degli esami del drug test, che indicavano la positività agli oppiacei. Sembra che avrebbe anche provato a far perdere le sue tracce, prima di essere rintracciato. Ora, con l’accusa di omicidio stradale è stato ristretto in carcere a Regina Coeli.