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Chi è Novella Esposito, l’ex ostetrica che ha tentato la strada della maternità surrogata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:33
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La storia di Novella Esposito è balzata più volte agli onori della cronaca italiana: lei, ex ostetrica, e sua madre sono state protagoniste del primo caso di maternità surrogata nel nostro Paese.

Rimane incinta, perde la bambina. Rischia di morire e le asportano l’utero. Il sogno di una maternità andato in frantumi. Non solo per in quella occasione, ma per sempre. Poi la nuova speranza, con la mamma che si ‘offre’ di mettere al mondo quel figlio tanto sognato. Una storia senza lieto fine. E’ quella che racconterà Novella Esposito, ex ostetrica (che grande paradosso) che sarà ospite da Mara Venier a Domenica In. La sua vicenda è stata raccontata più volte dai giornali nazionali, Repubblica e Corriere della Sera in primis. Andiamo quindi a ripercorrere le tappe della sua storia che parla di amore e disperazione, speranza e sconforto.

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Chi è Novella Esposito, l’ex ostetrica che ha tentato la strada della maternità surrogata

Classe 1971, di Battipaglia, Novella Esposito ha 23 anni quando rimane incinta di suo marito. Tutto procede per il meglio fino a quando, il giorno del parto, delle complicazioni mettono a repentaglio la sua vita. Per la bambina che portava in grembo non c’è niente da fare, ma i medici sono costretti anche ad asportare l’utero della donna per salvarla. E’ una mazzata tremenda per lei, consapevole di non poter mai più mettere al mondo un figlio. Ecco che, allora, sua madre Regina Bianchi – all’epoca dei fatti, nel 1994, aveva 45 anni – si offre per una fecondazione artificiale. Siamo nella prima metà degli anni ’90 e benché oggi sia un tema decisamente sdoganato, in quel momento si trattava di un evento eccezionale. Era infatti il primo caso di maternità surrogata, quarto nel mondo. La fecondazione artificiale avvenne in una clinica di Salerno (dove la stessa Esposito lavorava come ostetrica). Ci furono quattro tentativi. Niente da fare. “Io e mio marito non avevamo problemi a concepire, così appena prodotti gli embrioni li hanno impiantati. Quattro volte abbiamo sperato, la gravidanza arrivava fino al terzo mese poi li perdeva sempre, nonostante la buona volontà, i bombardamenti ormonali. Così alla fine abbiamo lasciato perdere, la natura ha deciso per me, ma ho avuto la riprova di avere una famiglia forte, con legami veri, straordinari”, ha confessato qualche anno fa in un’intervista a Repubblica. Nonostante il destino sia stato molto crudele per lei, Novella Esposito non ha perso la forza di parlare di un tema ancora molto discusso.