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il creatore di WikiLeaks arrestato oggi
(Getty Images)

Scopriamo chi è Julian Assange, il creatore di Wikileaks che è stato arrestato oggi a Londra dopo la revoca dell’asilo politico da parte dell’ambasciata dell’Ecuador.

Questa mattina gli agenti di Scotland Yard hanno arrestato il creatore di WikiLeaks Julian Assange. L’uomo era rifugiato a Londra sin dal 2012, quando una donna lo ha accusato di stupro in Svezia e lui aveva chiesto asilo politico all’Ecuador tramite l’ambasciata di Quito che si trova nella capitale del Regno Unito. Il Paese sudamericano gli aveva concesso l’asilo perché all’epoca dei fatti era in corso un’indagine segreta degli Usa a suo carico, e c’era il rischio concreto di estradizione in America. L’indagine a suo carico era cominciata nel 2010 dopo che, tramite Wikileaks, questo aveva diffuso documenti diplomatici segreti del governo americano.

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Chi è Julian Assange, il creatore di WikiLeaks arrestato oggi

Nato a Townsville il 3 luglio 1971, Julian Assange nasce professionalmente come programmatore di computer autodidatta e diventa in seguito giornalista e capo redattore di WikiLeaks, da lui stesso co-fondata. Da bambino e adolescente è costretto dal lavoro dei genitori, entrambi attori teatrali, a cambiare città per 37 volte, motivo per cui la sua istruzione avviene attraverso ricerche nelle varie biblioteche pubbliche delle città in cui si trova in quel momento. A 16 anni è già un esperto programmatore di Commodore 64 e a 18 anni è già sposato e padre di una figlia.

Negli anni successivi entra a far parte di un gruppo di hacker internazionali conosciuto come ‘International Subersive‘. L’attività di quegli anni gli costa una condanna del tribunale di Melbourne per essere entrato senza permesso nei computer dell’Università Australiana. Dopo il rilascio Assange pubblica un libro per programmatori in cui spiega il funzionamento di un programma open-source si sua ideazione, quindi studia Matematica e Fisica all’università di Melbourne senza mai conseguire una laurea.

Nel 2007 diventa uno dei principali esponenti di WikiLeaks e nel 2010 pubblica 251.000 documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali coperti dal segreto di stato. In seguito alla pubblicazione dei documenti inizia un’indagine della polizia australiana in collaborazione con quella americana, motivo per cui è costretto a scappare, onde evitare l’estradizione negli Stati Uniti. Dopo l’accusa di stupro del 2012 viene protetto per 7 anni dall’Ecuador (Paese di cui ha la cittadinanza). Adesso che l’asilo politico è terminato, Assange rischia una pena detentiva di soli due mesi: in questi anni, infatti, l’accusa di stupro è stata archiviata, così come l’indagine statunitense sul caso WikiLeaks. La donna che lo ha accusato, però, ha fatto richiesta di riapertura del caso.