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Claudio D’Alessio, altre accuse dalla ex colf: “Io schiava e pagata in nero”

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Claudio D’Alessio, è a processo per violenze e lesioni. Ad accusarlo la sua ex colf

Non accennano a placarsi le polemiche per la vicenda denunciata dall’ex colf di Claudio D’Alessio, figlio di Gigi. “Oltre alle minacce lavoravo così”.

Tiene ancora banco la vicenda di Claudio D’Alessio, figlio del cantautore Gigi. Il giovane, 27 anni, è a processo per violenze e lesioni ai danni della sua ex colf Halyna Levkova. La donna ha raccontato ai giudici nella giornata di venerdì l’episodio incriminato che la vide malcapitata protagonista il 5 luglio del 2014. All’epoca dei fatti Claudio D’Alessio faceva coppia con Nicole Minetti. La donna racconta: “Mi telefonò mentre ero al Pronto Soccorso. Quella chiamata non la scorderò mai. Prima mi picchiò e mi cacciò mezza nuda di casa, poi quando avevo chiamato i soccorsi per farmi medicare, mi contattò per minacciarmi.

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Mi disse: “Se mi denunci faccio venire su i miei amici di Napoli, tu sai quali, e faccio ammazzare tuo figlio”. La colf parla a ‘Il Corriere della Sera’, specificando che suo figlio si chiama Nazar e ha 24 anni. Tutta la versione della vittima è durata all’incirca due ore e mezza. Le percosse che il giovane figlio di Gigi D’Alessio rivolse alla extracomunitaria pare le avessero lasciato diversi ematomi un pò ovunque su tutto il corpo. Il fatto era avvenuto nella casa del quartiere Parioli a Roma. Halyna Levkova aveva prestato servizio alla famiglia D’Alessio per anni. Dalla sua testimonianza emergono anche altri dettagli decisamente controversi.

Claudio D’Alessio, la ex colf aggiunge altre accuse

“In tutto questo tempo ho sempre dormito in una stanza priva di porta ed armadio, lavorando in condizioni molto simili alla schiavitù. Sempre in nero, e per 15 ore al giorno. Non venivo quasi mai pagata ed ero comunque pronta ad andarmene. L’aggressione avvenne perché Claudio e la Minetti stavano facendo rumore in piena notte. Ero scesa per chiedere di farmi dormire. D’Alessio mi risponde ‘A casa mia faccio quello che mi pare’ e poi mi ha aggredita, dopo avergli svelato che avrei chiamato suo padre per i soldi. Claudio mi si è scagliato contro come una furia, minacciando di uccidermi. La Minetta invece per la paura si era chiusa in camera. Mi sono ritrovata in strada con indosso solo una maglietta e sono andata al Pronto Soccorso del ‘San Filippo Neri’. Da sola. Poi ho ricevuto le minacce per telefono”. La prossima udienza avverrà il 12 settembre, con anche la Minetti chiamata a testimoniare”.