Home News Stasera in tv, ‘L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata’: le anticipazioni

Stasera in tv, ‘L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata’: le anticipazioni

CONDIVIDI

l'aquila 03:32 la generazione dimenticataVenerdì 5 aprile, in prima serata, la Rai manda in onda il film documentario ‘L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata’, dedicato al terremoto del 2009.

Sarà come tornare indietro di 10 anni. Ripercorrendo le strade del terrore e della paura, ascoltando le parole di chi li ha vissuti, guardando il volto sfiancato ma ancora in piedi delle mura della città. ‘L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata’ è un film documentario che la Rai manderà in onda venerdì 5 aprile, in prima serata sul secondo canale. Saranno immagini particolarmente toccanti, con la guida di uno degli attori più amati degli ultimi anni: Lino Guanciale, nato ad Avezzano a una manciata di chilometri dalla città abruzzese. Era la notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, quando alle 3:32 si scatenò l’inferno in pochi secondi. Quelli che portarono alla morte di 309 persone e al ferimento di altre 1600. Andiamo quindi a scoprire le anticipazioni sul film documentario ‘L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata’.

Per essere aggiornato su tutte le notizie: CLICCA QUI!

Stasera in tv, ‘L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata’: le anticipazioni

Lino Guanciale condurrà i telespettatori tra le strade di L’Aquila, quelle che nella notte tra il 5 e il 6 aprile tremarono e si sfaldarono, con gli edifici che crollavano come birilli. L’attenzione verrà focalizzata su sei edifici, abitazioni di altrettanti studenti che sono sopravvissuti in quella notte. “Si tratta di ragazzi e ragazze che hanno vissuto il sisma sulla loro pelle, dall’interno della loro camera, e che sono riusciti a scappare nella notte attraverso i corridoi sospesi nel vuoto o sono rimasti per ore sotto le macerie”, ha spiegato l’attore. “Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto, con vena polemica – che in seguito alcuni terremotati hanno dovuto sottoporsi a ricoveri importanti fuori città, ma di tutte le spese si sono dovuti far carico autonomamente i loro familiari, si sono dovuti allontanare da lavoro per lunghi periodi per assisterli, imboccarli: oltre il danno, la beffa”. A distanza di 10 anni, osserva però Guanciale, “c’è chi è riuscito ad andare avanti. Errori enormi sono stati commessi negli anni, ma la ricostruzione sta ora funzionando”.

Scarica l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!
✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore ✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore