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Kean, Tony Damascelli scrive: “Ha due problemi, il primo è che è nero”

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Kean, attacco choc dal giornalista: “Ha due problemi, il primo è che è nero”. 

Kean
(Getty Images)

Si continua a parlare del caso che riguarda il giocatore della Juventus e della Nazionale Moise Kean che ha ricevuto insulti e buu razzisti durante la partita col Cagliari. Ieri c’è stato il caso Bonucci che ha dovuto chiedere scusa per le sue parole a fine partita quando aveva detto che le colpe di quanto successo erano 50% dei tifosi e 50% di Kean stesso. Oggi arrivano le parole del giornalista de Il Giornale Tony Damascelli che scrive: “Moise Kean ha due grossi guai: il colore della pelle e quello della maglia con la quale gioca a football. Non glieli perdonano, anzi, alla prima occasione parte l’insulto. Se poi questo ha qualche puzza di razzismo allora, come diceva Totò, la somma fa il totale…Non è di certo razzista il pubblico cagliaritano, così come quello napoletano, veronese, milanese, torinese, ma ci sono, eccome, presenze di odio, di pregiudizio, di bassissimo tenore di intelligenza che trovano massima espressione nelle manifestazioni di piazza, negli stadi di calcio e sui vari e avariati social…Il caso non è chiuso, il polverone è stato sollevato. Kean si ritrova attore protagonista, non soltanto per i gol e la precoce età e carriera, ma perchè improvviso simbolo antirazzista, ricevendo solidarietà da sodali e affini, dei quali e sui quali meglio sorvolare….Kean prenderà altri fischi, per il nero e il bianconero, il giudice sportivo provvederà a multare, il procuratore aprirà un’inchiesta e torneremo, felici ad ascoltare Vesuvio bruciali, Firenze in fiamme, W Superga, Pessotto affacciati e buuu. È il nostro meraviglioso pubblico”.

Chi è Moise Kean: età, carriera e vita privata del calciatore

Nato il 28 febbraio del 2000 a Vercelli, Moise Kean è figlio di immigrati Ivoriani stabilitisi nella città Piemontese. Sin da bambino si è capito che il suo talento calcistico era fuori dal comune. Muove i primi passi nell’Asti, ma viene notato immediatamente dal Torino e a soli 10 anni viene preso dalla Juventus dove ha completato tutte le trafile giovanili fino ad arrivare alla primavera di Fabio Grosso, dove al primo anno sfiora la vittoria dello scudetto poi perso in finale. Il ragazzo aveva la possibilità di giocare sia per l’Italia che per la Costa d’Avorio, ma ha scelto la nazionale del Paese in cui è cresciuto e lo scorso Novembre si è legato alla nostra selezione avendo disputato il primo match con la nazionale maggiore.

Il debutto tra i professionisti di Moise è avvenuto il 19 novembre del 2016, diventando il primo classe 2000 ad esordire in un campionato professionistico europeo a 16 anni e 9 mesi. I record di precocità si susseguono l’uno dopo l’altro: il 22 novembre dello stesso anno diventato il primo 2000 ad esordire in Champions League, il 27 maggio diventa il primo della sua annata a segnare un gol in un campionato professionistico. Dopo una stagione in prestito al Verona, dove segna la sua prima doppietta in Serie A, torna alla Juventus in questa stagione dove fa molta panchina prima di tornare sotto i riflettori per la seconda doppietta in serie A contro l’Udinese.