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Nuovo retroscena sul femminicidio di Enna. In un messaggio audio inviato a un suo amico, l’assassino dice di non poterlo raggiungere perché “ho ucciso mia moglie”.

“Peppe, mi dispiace per il raduno, ma non posso venire. Ho appena ucciso mia moglie, mi dispiace”. Questo il surreale – eppure verissimo – messaggio vocale inviato via WhatsApp da Filippo Marraro all’amico Peppe Nobile subito dopo aver ucciso nella mattinata di ieri l’ex moglie Loredana Calì, e prima di costituirsi ai Carabinieri. Un ennesimo caso di femminicidio.

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La pista del delitto premeditato

Una freddezza, quella del 51enne assassino di Catenanuova (Enna), che era trapelata già dai numerosi messaggi sui social lasciati dall’uomo nei giorni immediatamente precedenti all’uccisione di Loredana, che di anni ne aveva 40: “La vendetta va servita fredda”. D’altra parte, numerosi elementi lasciano pensare che quello di Enna sia stato un delitto premeditato. Dopo aver chiesto alla ex moglie un incontro per parlare della separazione, Marraro l’ha trascinata nella casa di campagna dei genitori di lei, e qui l’ha freddata con due colpi di pistola. Poi, una volta portato a termine il suo macabro piano, l’assassino ha chiamato la ex suocera e le ha detto: “Venitevela a prendere morta”.

Intanto a “Pomeriggio Cinque” è stata raccolta un’ulteriore testimonianza: quella di un’amica di famiglia della vittima, la signora Giovanna, che ha parlato di “una ragazza perbene” la quale “non meritava questa fine”. “Pochi giorni fa era qui a mangiare da noi – ha ricordato con voce rotta dal dolore e dalla commozione – . Non ci possiamo credere”. Agli inquirenti, stando alle prime indicazioni, l’assassino avrebbe raccontato di aver compiuto il delitto perché l’ex moglie avrebbe avuto altri uomini. Probabilmente, come in tante altre vicende simili, Marraro non riusciva a sopportare la fine della loro relazione. Sul corpo della vittima, che lascia due figli di 11 e 17 anni, è stata intanto disposta l’autopsia da parte delll’autorità giudiziaria: sarà eseguita nei prossimi giorni.

EDS