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Una studentessa universitaria, Samantha Josephson, è salita su un’auto che pensava fosse il suo Uber, secondo la polizia, trovata morta in un campo.

(Facebook)

Samantha Josephson ha deciso di chiamare il servizio Uber intorno alle due del venerdì notte dopo essersi separata dai suoi coinquilini durante una serata in Columbia, nel South Carolina, ha detto la polizia. La ventunenne della University of South Carolina è salita su un’automobile nera, pensando che fosse la sua corsa, come riferito dal capo della polizia di Columbia W.H. “Skip” Holbrook durante una conferenza stampa.

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Prende l’auto sbagliata: Samantha Josephson uccisa barbaramente

Il corpo privo di vita della giovane è stato rinvenuto in un campo a oltre 100 km di distanza dal luogo della scomparsa da alcuni cacciatori, 14 ore dopo l’ultimo avvistamento. La giovane è stata uccisa con diverse coltellate e poi abbandonata lì. Holbrook ha spiegato: “Quello che sappiamo ora è che, in effetti, ha chiamato una corsa Uber e stava aspettando il passaggio di Uber. Crediamo che abbia semplicemente preso questa macchina erroneamente, pensando fosse la sua corsa”. Holbrook ha detto di aver parlato con la famiglia di Josephson prima della conferenza stampa.

Per la morte di Samantha Josephson, Nathaniel David Rowland, 24 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio e rapimento, oltre che di alcuni reati minori, non è ancora chiaro se legati al delitto. È detenuto in carcere in Colombia. Nelle prossime ore verrà interrogato in presenza di un legale, ma contro di lui ci sarebbero pesantissimi indizi. La polizia sta anche interrogando una conoscente di Rowland, che era nel suo veicolo al momento del suo arresto. A quanto pare, la conoscente del presunto assassino avrebbe collaborato con le forze dell’ordine. Sangue della studentessa è stato trovato nell’auto del sospettato e quindi il caso sembrerebbe chiuso.