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Spalletti Icardi
(Emilio Andreoli/Getty Images)

Inter, Spalletti furioso con Icardi con parole durissime: “Umilia i tifosi”. 

Spalletti nel dopo partita non risparmia bordate contro Icardi quando Alessandro Alciato gli fa la domanda sul caso che ormai dura da settimane. L’allenatore toscano dice che mediare con un giocatore perché indossi la maglia dell’Inter è umiliante per i tifosi dell’Inter, perché un giocatore non deve essere pregato per indossare questa gloriosa maglia. Poi dice “quante partite abbiamo peso con Icardi in campo? Nessuno fa la differenza se non si chiama Messi o Ronaldo”. Dura polemica anche con Fabio Caressa accusato di voler alimentare il fuoco delle polemiche sulla vicenda.

Spalletti aggiunge che in questo momento era giusto lasciarlo fuori dalla partita perché meritavano di giocare gli altri, “quelli che sono nello spogliatoio”. Icardi deve essere credibile nello spogliatoio, dice Spalletti, e io sono credibile da 22 anni.

Poi insiste: “Chiediamo a un tifoso dell’Inter se gli fa piacere  che un giocatore debba essere pregato per indossare la maglia dell’Inter”.

Duro Spalletti anche sulla trattativa tra Marotta e l’avvocato di Icardi Nicoletti: “E’ una cosa umiliante”.

Icardi non convocato dall’Inter, lo stupore dell’avvocato: “Non ne sapevo niente…”

Non si conoscono le motivazioni della mancata convocazione di Mauro Icardi per la sfida tra Inter e Lazio. Fatto sta che il bomber argentino proprio non se l’aspettava. A esprimere stupore è stato Paolo Nicoletti, avvocato e mediatore nella ‘trattativa’ tra l’attaccante e la società per il rientro in squadra. “Icardi dal giorno del suo rientro si è messo a disposizione della squadra, con professionalità, seguendo i passaggi da me convenuti nell’interesse dell’Inter e del giocatore con l’ad, Beppe Marotta, e anche con il presidente, Steven Zhang. La decisione di non convocare Icardi non mi è stata anticipata e non conoscendone le motivazioni non posso commentarla”, ha dichiarato il legale. Il quale non ha negato una certa sorpresa, anche perché “ho sentito giornalmente Beppe Marotta che mi ha sempre comunicato che tutto procedeva positivamente”. Insomma, il centravanti principe dell’Inter si aspettava di tornare a San Siro, se non titolare almeno in panchina e pronto ad aiutare la squadra. E invece la ‘rinascita’ in nerazzurro dovrà essere ancora rinviata.