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L’esperienza di Che Dio ci aiuti, la fiction di cui stasera andrà in onda l’ultima puntata, è stata per Francesca Chillemi un’occasione di crescita professionale e non solo.

La fortunata fiction Che Dio ci aiuti si chiude stasera con l’ultima puntata della stagione, ed è già tempo di un primo bilancio. Per Francesca Chillemi, che ha prestato il volto ad Azzurra, è sicuramente positivo. “Stasera su Rai Uno mi raccomando – ha detto la bella 33enne siciliana, ospite presso gli studi de La Vita in Diretta, su Rai Uno – l’ultima puntata di Che Dio ci aiuti”. Sarà lei infatti la protagonista del gran finale.

La giovane attrice originaria di Barcellona Pozzo di Gotto ed eletta Miss Italia nel 2003 descrive Azzurra come un personaggio dal forte temperamento. “La base rimane sempre quella – spiega – : una matta squinternata che gira per il convento ma che è molto divertente”. E “quest’anno oltre al divertimento c’è stata una grande immedesimazione anche nella drammaticità”.

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La confessione di Francesca Chillemi

Francesca Chillemi rivela di essere cresciuta molto dal punto di vista professionale, e non solo, grazie anche al personaggio che ha interpretato: “Azzurra mi combina un sacco di disastri, spero che non abbiano anche loro un personaggio così”, dice alludendo a un convento di Arquata con cui il programma era in collegamento. Certo, la sua vita “reale” è molto lontana da quella di una suora, avendo tra l’altro un bambino di tre anni: “Quando decidi di mettere al mondo un figlio la responsabilità è la prima cosa – osserva al riguardo – . Sono una persona apparentemente leggera ma ho sempre il mio temperamento. Mio figlio ha tre anni, mi vede poco in televisione perché viviamo a New York, ma quando mi vede mi guarda stupito e mi dice: ‘Mamma?!'”.

Quanto al successo di pubblico riscosso dalla fiction delle suore, secondo Francesca Chillemi è legato all'”idea di vedere un convento dove non vi è un legame di sangue ma comunque tanto amore, e ti fa capire che anche se la vita non ti ha dato delle fortune alla fine non sei solo e puoi trovare modo di andare avanti nelle difficoltà”. “Io ci vivrei in un convento così, è divertente”, confessa, dicendosi credente anche se non praticante, e concludendo che “Dio è una figura sempre presente nella mia vita”.

EDS