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Adriano Celentano sotto accusa, Don Backy contro ‘Il Molleggiato’ per vecchie vicende legate al diritto d’autore: “Ho perso fiducia in lui”.

(screenshot video)

Ospite di ‘Vieni da me’, il programma condotto da Caterina Balivo, c’è il cantautore Don Backy, che ha riavvolto il nastro della sua lunga carriera, a partire dall’esperienza col Clan Celentano, che stando alle sue parole non ricorda certo in maniera affettuosa. “Io e Adriano non ci vediamo dal 1974”, sono infatti le parole del celebre membro del Clan, ricordando che tutto è nato da ‘dissidi‘ legati al diritto d’autore.

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Le accuse di Don Backy ad Adriano Celentano

Sottolinea Don Backy: “Oggi se mi chiamasse per fare pace farei pace, io con la mia coscienza sono a posto. Ho perso la fiducia in lui, sono cinquant’anni che mi fa la guerra”. Diversi sono i motivi che lo hanno spinto ad allontanarsi, uno fu la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso: “Il brano Canzone, che doveva andare a Sanremo 1968, lo proposi alla Vanoni. Le dissi che lo aveva Celentano, ma lui le disse che non faceva per lei. La Vanoni però si innamorò di Casa Bianca, il lato B di quel nastro. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Infatti in quegli anni un autore non poteva andare con due canzoni a Sanremo, allora Celentano e il Clan misero il nome di un’altra persona”.

Don Backy quindi si attribuisce la paternità di ‘Pregherò‘, versione italiana di ‘Stand by me’: “La scrissi io e lo sanno in pochi (sorride, ndr). L’ho scritta alle quattro del mattino, era un momento duro per me, avevo il cuore stretto. A Milano non avevo nessuno, mi mancava la mia famiglia”. Altro brano di successo è ‘L’immensità‘, canzone reinterpretata da molti autori: “Mi piacciono quella dei Negramaro ma in particolar modo quella di Gianna Nannini, molto simile alla mia come intensità”.

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