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Questa sera verrà raccontata ad AmoreCriminale, programma condotto da Veronica Pivetti su Rai Tre, la tragica storia di Federica Mangiapelo. Approfondiamo ed esaminiamo le vicende che portarono all’omicidio.

AmoreCriminale è una trasmissione che nasce con l’intento di raccontare storie letali, al limite dell’umana comprensione: storie di donne uccise per amore, in un mondo dove la violenza rimane un metodo per comunicare disaccordo. La vicenda raccontata stasera è quella di Federica Mangiapelo, una giovane ragazza annegata a sangue freddo dall’aggressivo fidanzato Marco Di Muro. Il programma sarà in prima serata su Rai Tre.

Federica Mangiapelo, la storia dell’omicidio

La vicenda ha inizio nel 2012. Federica è una ragazza di sedici anni che vive ad Alatri (FR), ha lasciato gli studi e ha deciso di trovarsi un lavoro per guadagnare una paga che la renda indipendente. La giovane sogna di poter trasferirsi con il suo fidanzato di Formello, Marco Di Muro, e iniziare una felice vita di coppia. Il ragazzo non ha particolari propensioni: lavora come barista nel suo paesino e dedica tutte le sue attenzioni alla relazione con Federica. La famiglia della ragazza cerca di tenerla stretta a casa, di contrastarla, ma nel tentativo incappa nell’affidamento ai servizi sociali. Federica ha deciso che l’unica persona della sua vita è Marco, il suo fedele compagno. Anche il ragazzo è felice con la ragazza, innamorato e geloso della sua relazione, forse troppo. La ragazza raccontava di un uomo affettuoso ma possessivo, un ragazzo abituato ad avere quello che desiderava, sempre. La relazione si basa sull’indolenza dell’innamorata adolescente Federica, un legame declinato al puro volere del ragazzo, e sulla necessità di Marco d’educare la sedicenne in caso di errore.

Federica Mangiapelo, la notte di Halloween 2012

Il 31 ottobre è il giorno della scomparsa. Dopo essersi allontanati da una festa, la giovane coppia decide di appartarsi al Lago di Bracciano in cerca d’intimità. I ragazzi però litigano e Marco lascia da sola Federica, senza mezzi o macchina, sulle sponde del lago in pieno autunno. La storia, che pare essere semplicemente il racconto di una relazione mal assortita, si trasforma in tragedia. Il giorno dopo dalle acque del Bracciano spunta il corpo senza vita di una ragazza, viene recuperato e si scopre l’identità della salma: è Federica. Le prime ipotesi sul decesso si legano alla possibilità di un attacco di cuore dovuto ad una malformazione genetica della sedicenne, ma l’autopsia rivela una morte per annegamento. Il ragazzo giura di non aver commesso l’omicidio, ma il referto dice tutt’altro. La morte è causata da uno scatto d’ira di Di Muro, la violenza scoppia dopo che la ragazza si rifiuta di spogliarsi.

Federica Mangiapelo, la condanna

Dopo un breve processo, il tribunale condanna a 14 anni di reclusione l’omicida Marco Di Muro, assassino di una ragazza per un coraggioso no.