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Il nome della rosa è una serie televisiva italo-tedesca, basata sull’omonimo romanzo di Eco, che andrà in onda su Rai1 il prossimo 4 marzo. Sveliamo la trama e qualche anticipazione.

La nuova serie televisiva Rai punta a celebrare quello che diventò uno dei romanzi più importanti della narrativa italiana. La volontà di fondo è anche quella di omaggiare il genio del fu Umberto Eco, sceneggiatore stesso di parte del prodotto italo-tedesco. L’intera serie è prodotta da Rai Fiction, con la collaborazione della tedesca Tele München. Il cast è composto da attori di fama internazionale (tra qui John Turturro nei panni del frate Guglielmo da Baskerville e Rupert Everett nel ruolo del vescovo Bernardo Gui) e da interpreti nostrani (come Greta Scarano nei panni di Anna). Le riprese sono avvenute per la maggior parte in Abruzzo e Umbria, utilizzando rocche ed edifici legati alla tradizione storica medievale (ad esempio le Gole di Fara San Martino e il castello di Roccascalegna), mentre altre scenografie più impegnative sono state ricostruite negli studi di Cinecittà a Roma. La serie sarà divisa in otto episodi da cinquanta minuti l’uno e sarà trasmessa su Rai1.

Il nome della rosa, trama e anticipazioni

La trama della serie televisiva non si discosta da quella del romanzo thriller storico. Italia, 1327. Il dotto frate francescano Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal suo fedele accolito Adso da Melk, viene ospitato in un’isolata abbazia benedettina per partecipare ad un dibattito sulla povertà che trovava a scontrarsi l’Ordine francescano e il papato d’Avignone. L’arrivo nella struttura riserva però una macabra sorpresa, l’intera comunità e sconvolta per il misterioso assassinio del monaco miniaturista Adelmo. Guglielmo sarà costretto ad indagare per scoprire l’identità dell’ignoto assassino che sta seminando morte tra le silenziose vie dell’abbazia. Nel frattempo Adso viene rapito dalla bellezza di una giovane ragazza, Anna, che vive nel bosco adiacente all’abbazia e che sta scappando dalla guerra nel suo paese. La morte di un’altro monaco, Venanzio, conduce Guglielmo ad una sensazionale scoperta.