Como: arrestati i membri del “branco” che hanno abusato di una sedicenne

per aver abusato di una sedicenneI Gip del Tribunale di Como hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai danni dei 5 ragazzi, due minorenni e tre maggiorenni, accusati di abuso sessuale ai danni di una sedicenne.

Lo scorso luglio un gruppo di ragazzi ha invitato in casa 4 ragazze minorenni per passare un pomeriggio in compagnia. I primi presagi delle reali intenzioni dei ragazzi si sono visti quando il proprietario di casa ha deciso di chiudere  la porta d’ingresso e nascondere la chiave. Poco dopo i giovani hanno cercato, senza riuscirci, di convincere le ragazze a fumare della Marijuana. Passato un po’ di tempo i 5 hanno preso di mira una delle ragazze, l’hanno circondata e portata in una camera. Qui l’hanno sbattuta con violenza sul letto (tale da rompere una doga della rete) quindi hanno cominciato a molestarla, bloccandole le mani e toccandola in tutto il corpo.

La sedicenne ha cercato di divincolarsi in tutti i modi e uno dei ragazzi ha cominciato a prenderla a morsi per cercare di fiaccare la sua resistenza (causandole lividi e ferite). Scappata dalla stanza, la ragazza è stata assaltata nuovamente in bagno: spinta all’interno della doccia e sottoposta ad atti sessuali era stata pure filmata con un telefonino. A quel punto le ragazze hanno cercato un modo per fuggire dalla casa ed alla fine ci sono riuscite.

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La denuncia e l’arresto dei membri del “branco”

Le sedicenni hanno immediatamente denunciato l’accaduto alla Polizia, la sedicenne abusata si è anche fatta visitare e medicare in ospedale, ottenendo un referto che dimostrasse le violenze subite. Dopo mesi di indagine i gip del Tribunale di Como hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare per i 5 ragazzi in cui si legge che: “Hanno agito come un vero e proprio gruppo di animali, che braccano e aggrediscono le loro prede”. Ai due minorenni, oltre all’abuso sessuale sulla sedicenne, è stata contestato anche il possesso di stupefacenti al fine di spaccio. Ieri i tre maggiorenni sono stati trasportati in carcere, mentre i minori sono stati portati al Beccaria di Milano.

Fabio Scapellato