Addio a Stanley Donen, il regista di Cantando sotto la pioggia – VIDEO

Era l’ultimo dei grandissimi di Hollywood: un re dei musical che ha scritto una delle pagine più memorabili della storia del cinema: da Cantando sotto la pioggia a Cenerentola a Parigi, a 7 spose per 7 fratelli

Tutti lo ricorderanno sicuramente per il suo film più famoso: Cantando sotto la piogga. Ma Stanley Donan era anche molto altro. Il grandissimo regista statunitense, nato nel South Carolina il 13 aprile del 1924 e morto a New York il 21 febbraio 2019, a 94 anni, per un attacco cardiaco, ha messo in fila nel corso della sua lunga e proficua carriera decine di titoli indimenticabili. Era l’ultimo esponente della “stirpe reale” della Golden Age di Hollywood, non a caso soprannominato The King of Musicals.

Sì, perché Stanley Donen ha amato la musica e la danza molto prima del cinema: una passione nata quando, a dieci anni non ancora compiuti, cominciò a prendere lezioni di ballo da piccolo, sognando di diventare un ballerino di tip tap professionista. A poco più di 16 anni il debutto sui palcoscenici di Broadway, poi l’incontro con Gene Kelly che segnò l’inizio di un lungo sodalizio artistico dal quale scaturirono film indimenticabili come Un giorno a New York e naturalmente Cantando sotto la pioggia, il loro capolavoro del 1952.

Quel sodalizio si interruppe (ma non l’amicizia) quando Donen firmò un contratto con la Metro-Goldwyn Mayer per la regia di ben sette film, tra cui l’indimenticabile Sette spose per sette fratelli. A seguire le collaborazioni con Warner Bros e Paramount Pictures, che lo portarono a cimentarsi con altri generi – pellicole sentimentali, thriller, commedie – sempre riscuotendo grande successo. Tra i titoli più celebri degli anni ’50 e ’60 vale la pena ricordare Cenerentola a Parigi con Audrey Hepburn, L’erba del vicino è sempre più verde, Due per la strada, Il gioco del pigiama, Baciala per me, Indiscreto, Arabesque e Sciarada.

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Il lascito di Stanley Donen alla storia del cinema

I grandi attori e ballerini che lavorarono con Stanley Donan – a partire proprio dalla Hepburn, passando per Fred Astaire, Gregory Peck, Sophia Loren, Cary Grant, senza dimenticare Doris Day, Albert Finney e Yul Brynner – ne apprezzarono le doti di uomo e professionista discreto, gentile e posato. In molti casi il legame con loro si tradusse in una sincera e profonda amicizia. Più movimentata fu invece la sua vita privata: si sposò ben 5 volte, ed ebbe 3 figli.

Dopo alcune prove meno convincenti negli anni ’70, Donen decise di trarre un musical dal Piccolo principe, il capolavoro letterario di Antoine de Saint-Exupéry, che ne confermò il talento. Altre grandi opere furono Il boxeur e la ballerina e il videoclip Dancing on the Ceiling di Lionel Ritchie, nonché la regia tv di un episodio della serie cult Moonlighting (1986). Ma il suo lascito più importante e significativo è scritto nella pagina di storia della cultura, del cinema e della musica anni ’50 segna l’era dorata di Hollywood.

EDS