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Trento turisti morti legionellaOtto persone sono state deferite in stato di libertà per omicidio colposo: sono i titolari delle strutture ricettive a Trento presso cui soggiornarono 3 turisti morti nel 2018 per Legionella.

Aveva destato scalpore il caso dei tre turisti italiani che, nell’estate del 2018, erano deceduti per legionella dopo aver soggiornato in tre strutture ricettive situate nei comuni dell’Altopiano della Paganella, a Trento. Da quel momento, vista la straordinarietà del caso e i troppi elementi collegati, è partita un’indagine articolata in collaborazione con l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari di Trento. In particolare, il lavoro degli investigatori ha riguardato le 19 notifiche di malattia dei legionari nei confronti di turisti, in particolar modo anziani, che avevano soggiornato in 14 strutture ricettive diverse dell’Altopiano della Paganella.

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Trento, tre turisti morti per Legionella dopo i soggiorni in strutture ricettive: 8 persone deferite per omicidio colposo

Otto persone sono state deferite in stato di libertà dai carabinieri del Nas di Trento. Si tratta dei titolari delle strutture ricettive presso cui avevano soggiornato i 3 turisti morti nell’estate del 2018 e a cui venne riscontrata la legionella. Sono ritenuti responsabili di omicidio colposo, in connessione alla mancata predisposizione del piano di valutazione del rischio legionellosi, obbligatorio dal maggio del 2015. Gli accertamenti effettuati in questi mesi hanno messo in luce la sottovalutazione del rischio legionellosi da parte di quasi tutte le strutture interessate. Tra le anomalie riscontrate ci sono la mancanza di un’adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari e la non corretta gestione delle temperature nella rete di distribuzione interna e serbatoi di accumulo dell’acqua calda sanitaria, di gran lunga inferiore a quanto raccomandato dalle relative Linee guida. Nelle strutture finite sotto accertamento è stata evidenziata la contaminazione della rete idrica dal batterio della Legionella. In una delle strutture dove aveva soggiornato uno dei turisti morti, in particolar modo, è stato riscontrato il malfunzionamento di una valvola dell’impianto dell’acqua calda. Questo avrebbe favorito il proliferare del batterio.