CONDIVIDI
allarme influenza consigli
Allarme influenza, il picco stagionale è arrivato (websource/archivio)

L’influenza ha attecchito come non mai negli ultimi mesi: tra casi gravi e decessi, le persone colpite sono milioni. E non è ancora finita.

Si aggiornano i numeri relativi all’influenza, ed ora il bollettino è simile a quello di un conflitto bellico. L’Istituto Superiore di Sanità comunica infatti che sono stati 52 i decessi, con 282 casi gravi legati a complicazioni di varia natura. Tra i decessi, 13 si sono verificati solamente questa settimana, che per gli esperti rappresenta quella in cui ci sarà il picco massimo dell’epidemia stagionale. I dati sono forniti dal servizio di sorveglianza Influnet dell’ISS. Negli ultimi 7 giorni in cui ci sono state strette osservazioni da parte dell’ente preposto quindi si è avuta una impennata verso l’altro dei casi avvenuti. In totale le persone ammalatesi nell’ultima settimana sono state 832mila. E questo rappresenta il numero più alto raggiunto in una singola settimana da quando è iniziata la stagione nella quale l’influenza è presente, cioè da ottobre in avanti.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Influenza, le situazioni e le fasce di età a rischio

Emerge anche un’altra statistica. Ovvero che l’85% dei casi di morte e l’80% di quelli gravi presentavano già una situazione pregressa per la quale il sistema immunitario delle persone coinvolte era già provato. Quindi patologie come diabete, tumori, obesità cronica, ma anche gravidanze in corso. Influisce anche la mancanza di vaccini, oltre all’età. Le fasce più colpite, come sempre in questi casi sono quelle degli anziani e dei bambini. Individui quindi con un sistema immunitario non efficiente quanto quello di una persona sana adulta. Tra i più piccoli poi l’epidemia di influenza è favorita dal contatto in luoghi come le scuole. Sempre dai dati raccolti, si apprende che l’influenza riesce ad attecchire in particolare al Centro ed al Sud, anche se è diffusa con una certa regolarità in tutta Italia. Per ora le persone rimaste a letto negli ultimi cinque mesi sono 4 milioni e 780mila. Ma i sistemi per evitare al minimo ogni rischio non mancano.