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Avellino, lo danno per morto ma si risveglia all'improvviso: "Miracolo!" - VIDEO
(Websource / archivio)

Lo hanno dato per morto e stavano già organizzando il funerale, ma lui si è alzato in piedi e ha stupito tutti: “Sono vivo!”.

La storia è di quelle che vengono generalmente liquidate come “leggende metropolitane”, oppure come incubi da sudore freddo. Stavolta, però, è tutto vero – e ci sono le prove. Mario Lo Conte, 74 anni, è stato protagonista di quello che molti chiamano già il “miracolo di San Pio di Montecalvo Irpino”, piccolo comune di 3.591 abitanti della provincia di Avellino. I medici lo avevano dato ormai per “spacciato”, era stato già chiamato il prete per l’estrema unzione, i parenti stavano organizzando il funerale e di lì a poco sarebbe finito dentro una bara – per sempre. Il caso (o chiamatelo come volete) ha voluto che si svegliasse all’improvviso per tornare tra i vivi. A raccontarlo è lui stesso, dal letto dell’ospedale, ai microfoni dei colleghi di Otto Pagine.


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Mario Lo Conte, celibe e con una carriera da imbianchino (prima) e rivenditore di autoricambi (poi) alle spalle, si è risvegliato da quella che era stata definita una “morte” certa dopo esser stato riportato a casa dal nosocomio di Ariano Irpino, dove era stato trasportato per via di un malore avvertito mentre faceva la spesa. I medici avevano comunicato ai familiari che non c’era più nulla da fare. E invece di sono sbagliati di grosso, per la gioia del 74enne. “San Pio mi ha fatto la grazia”, dice Lo Conte al microfono di Gianni Vigoroso, che ha raccolto la sua testimonianza, aggiungendo che “sono credente, sereno e accetto le sofferenze”. Stavolta, però, “è stata la fede ad avermi salvato”! Quindi l’anziano rivela di aver visto “la croce di Cristo davanti ai miei occhi”. Anche nel suo paese, Montecalvo Irpino, gridano tutti al miracolo in nome di San Pio. Ora il pensionato è ricoverato presso Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo per accertamenti. Ancora un po’ e potrà finalmente tornare a casa, circondato dai sorrisi e dall’affetto dei suoi cari, e non tra pianti e le lacrime di dolore.

EDS