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Prete inventa la Messa, scoppia la polemica sulla fede “fai da te”

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Prete inventa la Messa, scoppia la polemica sulla fede “fai da te” e su quei prelati che hanno personalizzato in maniera del tutto fuori luogo la Santa Messa e non solo.

Don Fredo Olivero

L’episodio che ha scatenato e riaperto una discussione molto diffusa negli ultimi tempi è avvenuto nello scorso Natale ed è emerso pubblicamente a gennaio quando il caso è diventato di dominio pubblico. Stiamo parlando del comportamento di Don Fredo Olivero durante la Messa di Natale e non solo in quell’occasione. Quella è stata ovviamente molto eclatante tanto da portare il caso davanti alle alte sfere ecclesiastiche.

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Che cosa ha fatto Don Olivero?

In uno dei passaggi più discussi Don Olivero dice: “Sapete perché non dico il Credo? Perché non ci credo. Se qualcuno di voi lo capisce… ma io dopo tanti anni ho capito che era una cosa che non capivo e che non potevo accettare”. Ecco il video

I passaggi critici oltre a quello del Credo sono diversi. Il parroco non ha acclamato il Gloria, la preghiera eucaristica non ha seguito alcuno schema ed è stata inventata di sana pianta, lo spezzamento del pane è avvenuto nel momento sbagliato, la distribuzione dell’Eucaristia è stata fatta dai fedeli che hanno intinto l’Ostia nel Calice contenente il Sangue di Cristo. Insomma una serie di clamorosi errori di procedura che hanno lasciato spiazzati i fedeli e che hanno imposto all’arcivescovo di Torino Monsignor Cesare Nosiglia un intervento e un richiamo ufficiale. Il prete si è difeso spiegando: “Quella frase è stata infelice. Non volevo dire “io non credo”, ma che il Credo come viene ripetuto, come una cantilena, senza capire davvero, non è pastoralmente utile. E siccome avevamo il coro gospel, abbiamo cantato “Dolce sentire” di “Fratello Sole e sorella Luna””.

Che cosa sono gli abusi liturgici

Nel caso di Don Olivero si è parlato da più parti di abuso liturgico. Ma di cosa si tratta esattamente. Come riporta il sito lucedimaria.it  si tratta di “tutte le pratiche diverse dalle norme richieste dal rito, che, in quel momento, si sta celebrando in Chiesa”. Tra i più diffusi abusi di questo tipo ci sono l’utilizzo di ostie prodotte secondo norme inadeguate, l’uso di musiche non adatte alle liturgie, fino ad arrivare per l’appunto ai preti che mettono in discussione il Credo o la sacralità dell’Eucarestia custodita nel Tabernacolo. Nel tempo sono stati segnalati diversi comportamenti non adatti: il Tabernacolo messo fuori dalla zona dove si svolgeva la celebrazione,  l’Eucarestia concessa a persone che non si sono confessate o la recita del Padre Nostro trasformata in uno show stile musical.