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Milo Manara ha deciso di prendere pubblicamente le distanze dal risultato finale di ‘Adrian’, il cartone animato con protagonista Celentano a cui ha collaborato.

Quando ‘Adrian‘, cartone animato con protagonista Celentano in versione eroe di un universo distopico, è stato annunciato in pompa magna da Mediaset, le attese del pubblico erano enormi: non solo tornava in televisione (anche se in versione animata) il “Molleggiato”, ma il cartone vedeva la collaborazione di artisti di indubbio valore del mondo dello spettacolo e del fumetto, tra questi Milo Manara come incaricato degli artwork, Vincenzo Cerami come supervisore della sceneggiatura (scomparso nel 2013 prima di poter vedere il progetto finito), e Nicola Piovani in qualità di compositore.

Inevitabile che le attese per un progetto che univa il meglio degli artisti italiani fossero altissime. Come spesso accade, però, queste non sono state ripagate e dopo la prima deludente puntata, il secondo appuntamento ha fatto registrare un calo di ascolti del 6%. A non convincere è il soggetto, la sceneggiatura e sopratutto la qualità delle animazioni, ben al di sotto di produzioni di questo tipo. Proprio per quanto riguarda le animazioni Milo Manara ha deciso in questi giorni di prendere le distanze dal progetto, spiegando che la sua partecipazione è stata marginale.

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Adrian, Milo Manara: “I miei disegni servivano da riferimento”

In un lungo post Facebook, Manara spiega di essere intervenuto sull’argomento perché si parla di lui in qualità di disegnatore del cartone animato, un’inesattezza visto che lui è stato interpellato come caracter designer, quindi spiega: “Per quell’incarico ho realizzato, quindi, una serie di studi di personaggi, di sfondi e di ambientazioni insieme ad alcuni storyboard delle principali scene della serie”.

Nel prosieguo del post il disegnatore chiarisce qual è la differenza tra i due ruoli e per quale motivo non si possa parlare di Graphic Novel di Milo Manara: “Come sanno tutti quelli che si occupano di cinema di animazione, questi disegni sarebbero dovuti essere utilizzati come riferimento per la realizzazione delle animazioni vere e proprie. Una volta consegnati i disegni, dunque, non mi sono assolutamente occupato, in nessuna fase della lunga e travagliata produzione, della realizzazione delle animazioni, essendo io un disegnatore e non un animatore”. Un’affermazione con la quale l’autore prende le distanze dal risultato finale.