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Cuneo, la verità sulla morte dell'anziana "irriconoscibile"
(Websource / archivio)

Gli inquirenti al lavoro sul delitto di Barge stanno confrontando le testimonianze sulle ultime ore di vita di Anna Piccato.

E’ morta dopo essere stata colpita più volte alla testa da un corpo contundente non tagliente, con una violenza tale da renderne il volto irriconoscibile. Questa la dinamica del delitto di Barge (Cuneo) che ha visto protagonista e vittima Anna Piccato, 70 anni, come ha confermato l’autopsia effettuata lo scorso sabato. I militari hanno ricostruito nel dettaglio gli ultimi attimi di vita della pensionata, da quando si è presentata al “Caffè del borgo” alle 6:30, fino a quando stava ritornando a casa, circa 10 minuti dopo, e un altro residente l’ha salutata in piazza San Rocco (proprio davanti al luogo dell’agguato).

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Prosegue intanto l’intenso lavoro di indagine dei Carabinieri di Saluzzo per arrivare all’individuazione dell’omicida, tra interrogatori, sopralluoghi e appostamenti. Gli inquirenti cercano in particolare conferme o eventuali incongruenze nei racconti di chi è stato sentito. Il referto medico-legale dell’esperto Roberto Testi di Torino è stato depositato nel fascicolo del sostituto procuratore Alberto Braghin, e al momento non risultano persone indagate. Le forze dell’ordine mantengono il riserbo, ma lasciano trapelare che la verità è lontana: “Stiamo stringendo il cerchio”. Restano il dolore e il timore di una comunità sconvolta da un ennesimo, inaspettato tragico fatto di cronaca.

EDS