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Napoli, bambino ucciso: i servizi sociali furono allertati da un’ex maestra mesi fa

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Spuntano nuovi dettagli in merito alla morte del piccolo Giuseppe a Cardito (Napoli), un’ex maestra del bambino avrebbe allertato i servizi sociali del posto già mesi fa

bambino morto Cardito
Il piccolo Giuseppe

Man mano che passano le ore, spuntano nuovi dettagli sulla vicenda del bambino di 6 anni trovato morto in casa a Cardito (Napoli), nel primo pomeriggio di domenica 27 gennaio. Giuseppe ha perso la vita dopo essere stato barbaramente picchiato, a mani nude e con l’utilizzo persino di una scopa. Una violenza inaudita del quale dovrà rispondere Tony Essobdi, compagno della madre di Giuseppe e delle sue sorelle. La maggiore, 8 anni, si è salvata per miracolo. E’ ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli, dove i medici sono rimasti sbigottiti per le condizioni in cui è stata trovata. Il patrigno, 24 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e di tentato omicidio aggravato e si trova ora in carcere. Valentina Caso, 30 anni, è stata invece sentita come testimone. Ma gli investigatori non sarebbero convinti della sua versione dei fatti.

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Cardito (Napoli), bambino ucciso in casa: i servizi sociali avrebbero ricevuto segnalazioni dalla scuola mesi fa

Pare infatti che l’ondata di violenza fosse iniziata il sabato sera. Dopo qualche ora, il piccolo Giuseppe (6 anni) sarebbe stato trovato senza vita sul divano di casa in via Marconi 70, a Cardito (Napoli). Sua sorella, Noemi, 8 anni, è viva per miracolo. Ma quelle ‘botte’ non sarebbero state le prime in famiglia. Giuseppe avrebbe portato addosso i segni delle percosse già tra settembre e ottobre dello scorso anno. Quando una delle maestre della scuola che il bambino frequentava, prima di essere trasferito per volontà di sua madre, aveva notato lividi e ferite sul suo volto. A quel punto, non trovando piena collaborazione nei familiari, avrebbe attivato la procedura di segnalazione ai servizi sociali di Cardito. Il sindaco, Giuseppe Cirillo, ha assicurato di non aver mai avuto preoccupazioni in tal senso. Non c’erano elementi, secondo la fascia tricolore, per pensare che si potesse arrivare a una tragedia simile. Una versione che a questo punto potrebbe essere valutata dagli inquirenti.

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