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La madre del bambino ucciso tempestata di insulti all’arrivo in commissariato

La mamma del bambino ucciso a Cardito, in provincia di Napoli, è stata interrogata dalla polizia. E tante persone l’hanno bersagliata e presa di mira.

La vicenda del bambino ucciso a Cardito, nei pressi di Napoli, ha suscitato la rabbia di tanti abitanti del posto. La madre del piccolo ed anche di altri due bimbi, una donna di 30 anni, è stata condotta nel commissariato di polizia di Afragola, sempre nel Napoletano, questo pomeriggio alle ore 18:30. È stata sottoposta ad interrogatorio, mentre all’esterno dell’edificio si è raccolta una folla di persone furenti che ha inveito contro di lei, composta in prevalenza da altre madri di famiglia. Il figlio della 30enne, 7 anni, sarebbe stato ucciso in casa dal compagno di sua mamma. L’omicida risulterebbe essere un giovane di 24 anni, cittadino italiano ma di origini tunisine. Pare che le motivazioni del folle gesto siano da ricercare nella gelosia che l’uomo provava nei confronti dei bambini, oggetto di troppe attenzioni dalla mamma.

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Bambino ucciso, la nota dell’ospedale e lo stupore dei medici

Il bambino ucciso e le sue due sorelline erano nati da un’altra relazione. Una delle piccole, la maggiore di 8 anni, risulta a sua volta ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli, dove è arrivata in codice rosso con ferite di grave entità al viso. Alcuni medici avrebbero affermato esterrefatti di non aver mai assistito a niente del genere. La bambina sarebbe comunque cosciente. Il bollettino dell’ospedale Santobono ha comunicato quanto segue: “Alle 15,30 di oggi è giunta al pronto soccorso la piccola, 7 anni, affetta da trauma cranio-facciale e contusioni multiple per il corpo da percosse”. In seguito ad una segnalazione sarebbe arrivata anche una volante della polizia, ed ora si continua ad indagare su questo tragico avvenimento. Da quanto risulta, la famiglia non sarebbe mai stata seguita dai servizi sociali in quanto non se ne sarebbe mai avvertita la necessità.