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Scuola, telefonini vietati per alunni e docenti ad elementari e medie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:42
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telefonini vietati scuola
Niente telefonini a scuola: cellulari vietati a tutti, anche agli insegnanti (websource/archivio)

A febbraio dovrebbe essere approvato il provvedimento che porta al divieto di telefonini a scuola per elementari e medie, sia per studenti che per docenti.

Nella giornata di ieri è partito l’iter sui telefonini vietati a scuola, con la cosa discussa in sede di Commissione Cultura della Camera. “Si dispone il divieto, salvo casi particolari specifici, di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica”. E non è il solo aspetto esaminato. Infatti si va verso la reintroduzione della materia di Educazione Civica nelle scuole di grado primario e secondario, come avanzato dall’esponente della Lega, Capitanio. Invece la proposta di vietare l’uso del telefonino in classe vede come principali fautori l’ex ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini di Forza Italia, e Giorgia Latini della Lega. Il provvedimento però colpirà non solo gli alunni ma anche i docenti. E si va verso l’accettazione della proposta, che però ha creato già più di una discussione per il fatto di lasciare i cellulari in presidenza.

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Telefonini vietati a scuola, anche i professori saranno senza

In caso di chiamate di emergenza, si farà riferimento alla segreteria dell’istituto scolastico. La proposta sul no al cellulare alle elementari e medie era già stato introdotto dall’ex ministro dell’Isruzione, Valeria Fedeli, ma verrebbe ora di fatto rafforzato da questa nuova proposta. Però si dovrebbe assistere anche ad un boost per quanto riguarda l’impiego di internet e di tecnologie digitali. Una pecca che viene attribuita al sistema scolastico italiano già da molto tempo. Si procederà anche con una adeguata preparazione per debellare l’odioso fenomeno del cyber-bullismo. Da qui la tanto paventata reintroduzione di Educazione Civica tra le materie di studio. La discussione proseguirà a febbraio in Parlamento.

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