Home News Neve e gelo: Genova in tilt, ritardi e caos non solo in...

Neve e gelo: Genova in tilt, ritardi e caos non solo in città

CONDIVIDI
(Websource / archivio)

Traffico intenso e continui ritardi: gli effetti del maltempo di queste ultime ore si fanno sentire anche sul versante della viabilità, dalle autostrade ai treni, specialmente nel capoluogo ligure.

Come preannunciato, l’Italia è stretta in queste ore nella morsa della neve e del gelo. E la città che probabilmente ha più risentito della nuova ondata di maltempo è Genova, tuttora in allerta gialla per le precipitazioni nevose. La mattinata si è aperta con disagi soprattutto per quello che riguarda il nodo autostradale genovese dove sono caduti i primi fiocchi.

Autostrade per l’Italia ha segnalato nevicate intense sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce tra il bivio per la A10 Genova-Savona ed Ovada. Per tale motivo, d’intesa con la Polizia stradale, è stata temporaneamente vietata la circolazione ai mezzi pesanti con massa superiore a 7,5 tonnellate su quell’arteria tra il già citato il bivio per la A10 Genova-Savona e il bivio con la diramazione Predosa Bettole. Ai veicoli provenienti da Gravellona è stato consigliato di percorrere la Diramazione Predosa Bettole e la A7 in direzione di Genova. Nevischio anche sulla A12 Genova-Livorno tra il bivio A12/A7 Milano-Genova e Genova est, tra Genova Aeroporto e Genova Pegli e sulla A7 tra Isola del Cantone e Genova Ovest. Code e traffico rallentato sulla A7, tra Genova Ovest e Bolzaneto,  e in uscita al casello provenendo proprio da Genova. Rallentamenti e coda, infine, tra Genova Nervi e il bivio A12/A7 per traffico intenso.

Meno critica la situazione per quanto riguarda invece la viabilità cittadina: la Polizia Municipale ha fatto sapere che, considerando le condizioni meteorologiche, il traffico è risultato abbastanza scorrevole a Genova, dove si sono segnalati solo piccoli rallentamenti tra Sestri Ponente e la strada a mare Guido Rossa e nella zona di Bolzaneto, soprattutto in uscita al casello autostradale. Infine, sul fronte dei treni nelle prime ore della mattinata si è registrato un ritardo di undici minuti del regionale 21023 diretto a Brignole da Voltri. In ritardo di qualche minuto anche il regionale 11229 (Savona-Sestri Levante) e il numero 11233 (Ventimiglia-Sestri Levante). Dieci minuti di ritardo anche per il treno regionale 2181 diretto a Sestri Levante con partenza da Milano Centrale.

Dopo la neve fioccano le polemiche

Intanto, mentre la città è bloccata sotto una meravigliosa coltre bianca, i social si infiammano. E in attesa del forte vento annunciato per domani, già si è alzata la bufera sulla gestione di un’allerta meteo ampiamente prevista. Molti cittadini genovesi, già provati dal crollo del ponte Morandi (a sua volta imbiancato), si sono scagliati infatti contro una “sottovalutazione” della situazione da parte di istituzioni e trasporto pubblico, che secondo molti “hanno gestito al ribasso”. Al centro della polemica la percepita inadeguatezza dell’intervento degli spargisale, spesso tardivo o addirittura inesistente: “Ma non potevano salare le strade questa notte?” si chiedono in molti, visto che su tante strade collinari, da Coronata alla valle Sturla, spargisale non se n’è visto praticamente neppure uno.

“Ma ci stanno prendendo in giro?” si chiede qualcun altro, commentando le notizie di salite impraticabili e strade anche importanti in tilt. Anche la gestione di questa giornata da parte di Amt non è stata risparmiata: nel mirino la carenza di mezzi dotati di catene e le modalità poi di intervento: “Non le mettono finché non si bloccano, ma così si getta la città nel caos”, lamenta un cittadino in coda in Corso Europa. E ancora: “Fanno catenare i bus per poi restare bloccati dalle auto di traverso e dai tir”.

E non è mancata la “campata” politica dei partiti di opposizione: “Genova meravigliosamente bloccata – scrive Cristina Lodi, capogruppo del Pd in Consiglio comunale –. Non è stato cosparso sale nelle strade soprattutto nelle strade collinari, non c’è stato piano preventivo Amt come invece hanno fatto le Ferrovie dello Stato, con il risultato della messa in pericolo di cittadini e lavoratori a causa dei forti disagi nella circolazione”.

EDS