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Esce l’autobiografia di Fabrizio Corona, e sono fuochi d’artificio – FOTO: Instagram

È in uscita l’autobiografia ufficiale di Fabrizio Corona, e lui svela tutto quanto commesso nella sua vita: “Solo in Italia potevo avere successo”.

Esce domani l’autobiografia ufficiale di Fabrizio Corona, dal titolo emblematico ‘Non mi avete fatto niente’, edita da Mondadori. In essa l’ex re dei paparazzi parla senza vergogna di tanti momenti controversi che hanno contraddistinto la sua esistenza. “Come mai questo titolo? Sono stato buttato per sei volte in galera. Eppure sono ancora qui, non mi avete fatto niente appunto. In carcere ho assunto tanti farmaci al punto che adesso necessito del Cialis. E sono stato colpito di insonnia, abuso di sonniferi. Porto i segni di tanti casini, arresti, lavoro. Prendo molte pillole ogni giorno per qualsiasi cosa: dormire, allenarmi, avere rapporti intimi…mi sono fatto male da solo tante volte, ma spesso il dolore porta del bene”. Fabrizio Corona ricorda in particolare la prima inchiesta che lo vide indagato. “Mi tolsero tutto, dovetti reinventarmi creando un personaggio ed andando contro il sistema. L’ho pagata, ma dalla mia ho avuto 20 dipendenti ai quali ho dato un lavoro. Io stesso sono diventato un imprenditore, facendo meglio di chi nel gossip c’era da tanto ed ora è finito, come Lele Mora”. Il 44enne catanese ricorda: “Era il 2007 quando uscii dal carcere ed insultai i magistrati, in primis Henry John Woodcock. Esco con le foto realizzate in carcere, poi sono arrivati 13 anni di condanne. Nel mio libro parlo del famoso episodio del milione e 700mila euro murati in una mia abitazione. Mi aiutò una mia collaboratrice, Francesca Parsi. La verità qui però l’ho romanzata, è vero quel che è emerso nel processo in proposito”.

Fabrizio Corona: “Io egocentrico come Salvini, con Asia tutto organizzato da me”

Corona precisa: “Ho dato libero sfogo al mio ego parlando di questa vicenda, infatti dico di essere anche il più bello, il più intelligente, di andare con tutte. Un pò come Matteo Salvini quando ha accolto Cesare Battisti col giubbotto della Polizia facendo storie social e cose così, assurgendosi a grande artefice della cattura del latitante. Nascosi quei soldi perché, con 13 anni di galera che mi si profilavano davanti, sarebbero potuti servire in futuro. Ma non era denaro ‘immesso nel circuito’, non l’ho usato prima di dichiararlo. Li avevo racimolati con ospitate in discoteche e cose così, che spesso si preferisce pagare in nero. Praticamente tutti quelli che fanno nottate in disco prendono soldi in nero, compresi i fenomeni trap del momento. Ma perché lì nessuno indaga? Io prendo soldi in nero ma poi dichiaro tutto, faccio autofatture. E sono controllato costantemente da banche, stato e quant’altro”. Si parla di amore: “Asia Argento? È finita presto perché siamo due anime folli. Non c’era nessun contatto, io sono uno che va avanti a vibrazioni, se sento qualcosa in un paio di secondi ci provo. Poi sapevo anche che il gossip ci avrebbe marciato. Le foto del primo appuntamento le ho fatte scattare io, lei crede che sia stato un semplice scoop. Un mio desiderio? Tornare con Belen e farci una famiglia, ma adesso non sarei pronto e scapperei. Lei stessa crede che questa sarebbe solo una cosa per fare clamore”. Alla domanda se sia impotente, Fabrizio Corona dice: “Non è perché sia impotente, ma ho troppi pensieri per la testa e mi occorre un aiutino.

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“Sono un caso clinico, ma è perché ho bisogno di affetto”

Sono un caso clinico, mi hanno definito egonarcisista riferito con sindrome di abbandono. Infatti sono sempre stato lasciato io. Gli psichiatri mi hanno detto che quando mi lego sentimentalmente a qualcuna, poi manifesto la paura di essere lasciato. Del resto ho avuto una famiglia un pò così: mio padre, grande giornalista, pensava sempre al lavoro, mia madre aveva problematiche sue, i miei fratelli pure. Ed io ero quello che doveva essere sempre allegro. Tutte queste cose me le sono portate appresso nei rapporti con le donne. Con mia madre non parlo più da un anno, ma non perché disse di no alla mia richiesta di incatenarsi fuori dal tribunale a Natale 2017. Fu una battuta. Però è anche vero che quando sei in carcere o vivi un momento difficile, conti sull’appoggio della famiglia. Ma lei si lamentava di dovermi difendere. In carcere ho subito delle umiliazioni, come costrizioni ed abusi di potere. C’erano risse ogni giorno, se non hai istinto di sopravvivenza non puoi resistere, specialmente perché certe cose non le verrà mai a sapere nessuno”.

“Io completamente rifatto, mi farò seppellire con 50mila euro”

In carcere però ricevevo la visita del mio chirurgo plastico. Sono completamente rifatto e questo serve per preservare la mia immagine. Faccio botox, filler ed altri trattamenti periodicamente ogni tre mesi. Il chirurgo veniva a controllare, non poteva iniettare ma poteva spalmare”. Come mai un personaggio controverso come Fabrizio Corona ha successo? Perché in Italia facciamo moralismo e non diciamo, solo qui poteva accadere una cosa del genere. Un mio pensiero? Credo che morirò giovane, oppure farò una assicurazione sulla vita e mi fingerò morto. Varrei tantissimo, nel mio libro ho messo anche il testamento. Lascio tre cose fondamentali, una delle quali però verrà via con me: la mia intelligenza. Poi lascio il mio cuore a Belen ed i miei soldi a mio figlio Carlos Maria, un ragazzo molto oculato. Ma ho chiesto di essere seppellito con 40 o 50mila euro. Tutte le settimane parlo di questa malattia dei soldi con lo psichiatra. La mia pena finirà a giugno 2022 e l’unico modo per non tornare in carcere è spegnere i riflettori. Ma io non posso farlo, sono Fabrizio Corona”.

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