CONDIVIDI
Janira D'Amato uccisa
Janira D’Amato (Facebook)

La fidanzata Janira D’Amato uccisa a coltellate nell’aprile 2017: il suo assassino, un giovane di 22 anni, condannato all’ergastolo.

Ergastolo: questa la sentenza di condanna nei confronti di Alessio Alamia, il ragazzo di 22 anni che il 7 aprile del 2017 uccise nella sua casa di Pietra Ligure la ex fidanzata Janira D’Amato, 21 anni. La giovane venne trovata cadavere sul pavimento del salotto di una abitazione in piazzetta Morelli. Dagli esami emersero 49 coltellate sul suo corpo, un delitto efferato che aveva come movente la gelosia.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

La sentenza per la morte di Janira D’Amato

Il giovane assassino, dopo aver compiuto il delitto, si era confidato con uno zio, residente ad Albenga, sempre nel savonese, e questi lo ha convinto a costituirsi e a raccontare quanto aveva commesso. A far propendere per l’ipotesi di un rapporto morboso, un messaggio che Alessio Alamia aveva postato su Facebook: “La gelosia nasce quando a quella persona tieni veramente”. Anche la ragazza aveva postato una foto del giovane sul suo profilo, scrivendo: “Lui è mio non guardatelo, non mettete mi piace alle sue foto”.

Al momento della lettura della sentenza in aula, Alessio Alamia, che è stato assolto dalle accuse di stalking perché il fatto non sussiste, era assente. C’erano invece i genitori della ragazza, Rossano e Tiziana, e i fratelli Kevin e Didier. I familiari piangono ancora oggi la ragazza, strappata via troppo presto dal loro affetto. La sentenza della Corte d’Assise è arrivata dopo oltre cinque ore di Camera di consiglio.