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Noto giornalista morto a soli 40 anni: l’ha ucciso un linfoma – FOTO

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Giornalista morto a soli 40 anni: si chiamava Alessio Giovannini

Un giornalista morto in seguito al manifestarsi di una repentina quanto inesorabile malattia. Era molto conosciuto e stimato.

È morto a soli 40 anni Alessio Giovannini, stimato giornalista originario del comune marchigiano di Pieve Torina, in provincia di Macerata. A portarlo via è stata una brutta malattia, sorta appena ad inizio dicembre e che si è rivelata essere inesorabile. L’uomo è spirato in ospedale e domattina si terranno i funerali nel suo paese. Giovannini è stato ucciso da un linfoma, che sulle prime non l’aveva abbattuto. Questo anche grazie alla vicinanza dei familiari e dei suoi tanti amici. Il giornalista viveva a Roma assieme alla compagna Simona e ricopriva l’incarico di addetto stampa della Fidal Nazionale. Oltre alla donna, Alessio Giovannini lascia anche la madre Ada ed i due fratelli, Patrizio ed Amore. Il 40enne si era dato molto da fare negli ultimi tempi per aiutare le persone colpite dal terremoto nella sua regione. Volontariamente, e senza accettare alcun compenso, aveva prestato servizio per fornire servizi di comunicazione alla comunità piegata dal sisma. Sui social network si è potuto carpire quello che è stato il suo ultimo messaggio.

Giornalista morto, il cordoglio della comunità

Risale allo scorso 7 gennaio ed è costituito da una sola parola. Semplice ma pregna di significato: “Dai!”. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata, Giovannini era diventato poi corrispondente per l’Ansa lavorando anche a Telemacerata per qualche anno. Seguiva lo sport, ed in particolare gli eventi della Lube, la squadra di pallavolo di Macerata. In seguito sono arrivati altri incarichi sempre più prestigiosi prima alla Fidal Marche e poi a quella Nazionale, che lo aveva portato a trasferirsi a Roma. E questo gli ha consentito anche di compiere diversi viaggi all’estero. Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, era suo amico. Il primo cittadino ricorda Alessio così: “Ho perso un vero amico e la comunità da oggi ha un cittadino esemplare vero, che durante il terremoto ha fatto solidarietà vera e disinteressata”.

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