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MeningiteMeningite, cos’è: sintomi, cura e trattamento della malattia potenzialmente letale. Tre giorni fa un 15enne è morto a Roma, scopriamo qualcosa di più su questa malattia per la quale ci sono diversi tipi di vaccino. 

Il caso del 15enne di Roma morto per meningite nella notte del 14 gennaio ha riacceso i riflettori su una malattia che in Italia, negli ultimi anni, sta conoscendo una notevole diffusione. Cos’è la meningite? Tecnicamente, è un’infiammazione delle membrane che ricoprono l’encefalo e il midollo spinale – le meningi appunto. Ovvero, le due parti che costituiscono il sistema nervoso centrale dell’essere umano. La meningite può essere di natura batterica o virale, è più o meno grave a seconda dell’agente scatenante ma soprattutto è una malattia potenzialmente letale.

Meningite, la differenza tra virale e batterica e i diversi livelli di classificazione

Il batterio che causa la maggior parte dei casi di meningite è la Neisseria meningitidis, meglio nota come meningococco, seguito dallo Streptococcus pneunomia, noto come pneumococco, e da Haemofilus influenzae, noto anche come emofilo. Più diffusa è la forma di meningite virale (con un periodo di incubazione tra i 3 e i 6 giorni), che è anche la meno pericolosa rispetto a quella batterica (periodo di incubazione tra i 2 e i 10 giorni) ed è curabile in un periodo compreso tra i 7 e i 10 giorni. Inoltre, le meningiti possono essere suddivisi in ulteriori sottogruppi a seconda del batterio o del virus che le scatena e anche per sierotipo, un livello di classificazione dei diversi batteri e virus in base alle loro proprietà biologiche. Per la questa malattia esistono 13 sierotipi: A, B, C, D, 29E, H, I, K, L, W135, X, Y, Z. Ad oggi ci sono vaccini disponibili solo per i sierotipi A, C, Y, W135 e B, il più diffuso in Italia.

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Meningite, come avviene il contagio è perché è potenzialmente letale

La meningite è una malattia contagiosa che si diffonde soprattutto per vie respiratorie. Ambienti chiusi o affollati, baci e rapporti ravvicinati possono favorirne la trasmissione. Inoltre, molte persone sono portatori sani di virus e batteri che causanoquesto tipo di malattia, quindi non ne manifestano i sintomi. Questo rende ancora più difficile il controllo. La meningite può essere letale proprio perché non è facile individuarla in tempi brevi. Nelle prime ore i sintomi possono essere: febbre alta, mal di testa e dolori ai muscoli. Quindi sopraggiungono stati di rigidità del collo, intolleranza alla luce e ai suoni e sintomi più gravi come convulsioni, perdita di conoscenza e comparsa di macchie. Possono aggiungersi ulteriori e gravissime complicazioni come la sepsi, malattia che causa ipotensione, ipotermia, affanno e favorisce la coagulazione del sangue che può portare alla cancrena degli arti.

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Meningite, diagnosi e cura

Se la malattia viene diagnosticata in tempo può essere curata in poco tempo e senza troppi problemi. La cura principale è rappresentata da una terapia antibiotica. Al paziente viene somministrata una vasta gamma di sostanze di questo tipo. Per gli altri sintomi che possono manifestarsi con la meningite è previsto un trattamento separato. In caso di insufficienza respiratoria il paziente viene collegato a un sistema di respirazione artificiale, mentre le convulsioni vanno curate con appositi farmaci. In caso si verifichi anche un idrocefalo, va trattato attraverso una forma di drenaggio.

TB

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