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La 20enne Giulia Schiff, vittima di nonnismo

Giulia Schiff è dotata di estremo talento: vince concorsi su concorsi ma all’Aeronautica denuncia episodi di nonnismo, ed a pagare è solo lei.

Una dura accusa giunge da Giulia Jasmine Schiff, giovane sergente dell’Aeronautica Militare. La ragazza ha riferito alla Procura Militare di Roma di aver subito violenti atti di nonnismo da parte di pari grado e di suoi superiori, documentando il tutto con una serie di foto e video. Il suo corpo è rimasto segnato da diverse ferite e lei stessa ha riferito di una sorta di assurdo rituale chiamato ‘battesimo del volo’. Su questa vicenda è stato aperto un fascicolo di inchiesta con già diversi indagati ed il profilarsi di uno scandalo di grosse dimensioni. La 20enne Giulia Schiff, originaria del comune veneziano di Mira, era stata ammessa nell’Aeronautica a gennaio del 2017, dopo aver vinto il concorso che prevedeva l’ingresso nei ranghi di dieci allievi ufficiali di complemento. Si tratta del primo passo per arrivare al conseguimento del brevetto di pilota di caccia. Giulia si era piazzata quarta su quasi duemila candidati e prima nel gruppo dei tirocinanti del quale faceva parte. Poi però iniziano i guai.

Nonnismo, la vicenda di Giulia Schiff inizia col ‘battesimo del volo’

Il 7 aprile 2017, come riferito dalla talentuosa giovane – che è stata anche mezzofondista nazionale – c’è da svolgere un corso di volo a Latina con tanto di esame finale. La prova, se superata, prevede il cosiddetto ‘battesimo del volo’. Ovvero l’aspirante pilota viene gettato in una piscina. “Io mi ero opposta, tutti gli altri commilitoni però sono stati irremovibili e mi hanno minacciata di rompermi i denti sull’aereo. Non so con fare quanto scherzoso”. C’è un video in cui la ragazza viene vista durante uno spintonamento a mò di ariete contro l’ala. Giulia protesta, gli altri sembrano divertirsi, ed infine arriva il bagno in piscina con tanto di stretta di mano finale. Una cosa che la 20enne non ha affatto gradito. “Questa cosa viene imposta a tutti gli allievi alla fine di un percorso importante” ha detto poi successivamente un ufficiale al padre di Giulia, che è pilota civile. Ma la visione dei filmati ha lasciato turbata la famiglia di quest’ultima.

Giulia Schiff denuncia il nonnismo, a costo della carriera

Lei stessa non riesce a tenersi quanto vissuto dentro ed alla fine, anche a costo di rinunciare ad una radiosa carriera, decide di denunciare il fatto. Questo però le costa una emarginazione da parte di tutti, con anche costanti punizioni e lettere di demerito. “Venivo punita per qualunque sciocchezza, anche una chiacchierata fugace sulle scale”. Una cosa che non ha fatto altro che accrescere la sua insofferenza. Poi il 6 settembre 2018 arriva il provvedimento di espulsione dall’Accademia di Aeronautica di Pozzuoli, dove era andata. La Commissione permanente di attitudine riporta in una nota: “Il sergente Schiff ha palesato numerose mancanze nel rispetto delle vigenti regole dell’Istituto, delle norme di vita interna dell’Accademia, nonché di quelle impartite dal Comando”.

L’Accademia: “Insubordinata, si è soltanto vendicata”

La veneziana, per tutta risposta, fa sapere attraverso il suo legale che l’Istituzione stessa non ha saputo capire i sentimenti della giovane. “Dopo i fatti di Latina c’è stata una carenza dell’istituzione a capire la progressiva emarginazione di Giulia, che ha cercato invano un canale di dialogo e ha avuto un crollo emotivo, altro non posso dire”. Alla fine la 20enne è stata espulsa per “insufficiente attitudine militare” e l’Accademia si scrolla di dosso ogni accusa parlando di “denuncia avvenuta per ripicca contro l’allontanamento”.

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