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Facebook, in arrivo il nuovo algoritmo che traccia i profili mentali

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(foto pubblico dominio)

Facebook starebbe lavorando ad un nuovo algoritmo in grado di captare gli stati mentali degli utenti in base ai meta-dati raccolti.

Facebook entra sempre di più nelle nostre vite. E’ proprio il caso di dirlo, la società odierna è sempre più simile a quella che George Orwell, con una straordinaria lungimiranza, descriveva nel suo capolavoro ‘1984’. Il trattamento dei dati personali, ma soprattutto la raccolta e la conservazione, continua ad essere un tema scottante per la società facente capo a Mark Zuckerberg. Non più un ‘semplice’ social network, ma anche una rete sconfinata di meta-dati che Facebook e il suo algoritmo osservano, giudicano e riadattano poi verso gli stessi utenti per scopi commerciali. Se oggi come oggi la raccolta dei dati avviene solo previo consenso – ufficialmente, anche se lo scandalo Cambridge Analytica ha dimostrato altro – le cose potrebbero cambiare. Facebook starebbe lavorando ad un nuovo algoritmo, ancor più potente di quello attuale. In grado di leggere e analizzare anche i messaggi non inviati per tracciare un profilo mentale dell’utente.

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Facebook e il nuovo algoritmo per gli stati mentali, occhio alla violazione della privacy

Il nuovo algoritmo al quale Facebook starebbe lavorando sarebbe infatti teso alla comprensione degli stati mentali delle persone. In questo modo, la società si propone di captare segnali che potrebbero portare al suicidio o anche di identificare potenziali assassini e pedofili. L’ondata di suicidi annunciati su Facebook nel 2017 ha fatto scattare la molla e si è dato inizio allo studio di un nuovo algoritmo. Facebook, inoltre, dovrebbe collaborare a stretto contatto con le autorità, trasmettendo le informazioni. Questa idea, benché lodevole nelle intenzioni, potrebbe però sconfinare in palesi violazioni del rispetto della privacy individuale. Ad oggi, Facebook fa fatica a raccogliere consensi per il trattamento dei dati personali, molto più di quanto non accadesse prima. In tal caso, verrebbero raccolti dati di molti utenti a loro insaputa.

TB

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