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Zona ad alta sismicità
(Websource/Archivio)

Il violento terremoto a Ravenna di questa notte è stato avvertito in gran parte del centro e del nord Italia. L’Ingv ha spiegato che la zona è ad alta pericolosità sismica.

La scossa sismica di magnitudo 4.3 verificatasi durante la notte tra lunedì e martedì con epicentro nella provincia di Ravenna ha generato paura in tutta la zona. Ad acuire la sensazione di terrore causata dalla scossa ci sono state le ripetizioni verificatesi nelle ore successive che hanno indotto il timore di una nuova scossa di maggiore entità. Proprio per evitare che una scossa di maggiore forza possa causare danni agli edifici (e quindi ferire qualcuno), il Comune di Ravenna ha deciso di chiudere le scuole per tutta la giornata di oggi.

D’altronde se il comune di Ravenna è inserito nella zona di rischio a sismicità 3 (rischio medio) con la possibilità di terremoti di intensità superiore a 5 sulla scala MSC, la zona circostante è considerata ad alta pericolosità sismica (classe di sismicità 2). Non è escluso, dunque, che possa verificarsi una scossa di magnitudo 5 o superiore che danneggi edifici storici, necessitanti di ristrutturazione, o costruite senza criteri antisismici.

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Terremoto a Ravenna, Ingv: “Zona ad alta pericolosità sismica”

A confermare che la zona attorno a Ravenna è ad alta pericolosità sismica sono stati gli esperti dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) che hanno dichiarato a ‘Ravenna Today’ : “La sismicità storica dell’area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5”. Gli stessi hanno poi spiegato che la documentazione storica permette di appurare che ci sono stati a Ravenna diversi terremoto di magnitudo pari o superiore a 6 sulla scala MSC e che scosse di questa entità potrebbero causare danni ad edifici o persone.

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