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Mamma annega la figlia di 4 anni: “Me lo hanno chiesto gli angeli”

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Mamma annega la figlia
(Daily Star)

Giovane mamma annega la figlia di 4 anni sotto effetto di metanfetamina, quando la polizia l’arresta sostiene che gli angeli le abbiano chiesto di farlo.

Carly Ann Harris è sotto processo con l’accusa di omicidio volontario: la donna è accusata di aver annegato la figlia di 4 anni, Amelia Brook Harris, nella vasca da bagno della sua casa nel sud del Galles e di averne bruciato successivamente il corpo nel giardino sul retro lo scorso 8 giugno. Ad avvertire la polizia sono stati i vicini di casa della donna, insospettiti dalle urla sentite durante il pomeriggio: uno di loro sostiene di aver sentito una bambina urlare: “Mammina, mammina ti prego… non farlo”. Circa 45 minuti dopo le urla Carly è uscita dal suo appartamento ed ha detto ai vicini: “Amelia è andata in Paradiso, non andate sul retro, è andata in Paradiso”, successivamente uno dei vicini ha detto di aver visto la gamba carbonizzata della bambina sul tavolo del giardino.

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Mamma annega la figlia di 4 anni: “Sono un mostro, cosa ho fatto alla mia bambina”

Quando Carly è stata arrestata ha negato di aver ucciso Amelia, ma nel corso dell’interrogatorio si è resa conto di quello che ha fatto e pare si sia definita un “Mostro”, aggiungendo: “Merito di morire. Che cosa ho fatto? La mia bambina… Gli angeli hanno detto che doveva essere fatto”. A quanto pare prima dell’omicidio la donna aveva assunto della metanfetamina e la sostanza stupefacente le ha causato delle allucinazioni: pare che Carly vedesse degli angeli che le ordinavano di uccidere la figlia  per dimostrare la fede in Dio, dicendole inoltre che la bambina era un angelo caduto. Nel corso dell’udienza preliminare la donna ha negato nuovamente di aver ucciso la figlia, possibile che l’avvocato difensore voglia puntare sull’infermità mentale.

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