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Alice Valenti investita 10 anni fa: “La sua morte non ha insegnato nulla”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:46
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alice valenti
La povera Alice Valenti

Alice Valenti perse la vita nel 2009, investita da un’auto che sfrecciava ad alta velocità sulle strisce pedonali. Il padre urla ancora il suo dolore

La vicenda di Alice Valenti fa ancora discutere. Dieci anni fa la ragazzina morì a 11 anni, investita davanti ad una caserma mentre attraversava le strisce pedonali a Roma. Aveva festeggiato il compleanno da pochi giorni, ed a sbalzarla mortalmente in aria per poi farla cadere rovinosamente al suolo fu un’auto che aveva superato di diversi km il limite di velocità in centro abitato. Il 13 gennaio avrebbe spento 21 candeline Alice, che quella mattina stava andando a scuola. Da quando è successo quell’orribile fatto di cronaca, la madre ed il madre della ragazzina morta la ricordano ogni anno con delle inserzioni sui giornali. Il dolore resta ancora molto vivo purtroppo. Non mancano comunque azioni fatte per raccogliere denaro da devolvere in beneficenza. I genitori dicono alla stampa di essersi chiesto quanto potesse essere di buon gusto esternare i propri sentimenti con tali iniziative. Alle stampe è stato dato anche un libro di poesie dal titolo ‘Ciao Alice’, con l’incasso interamente devoluto alla Croce Rossa. Tutto questo viene fatto per far si che simili sciagure non si verifichino più.

Alice Valenti, dieci anni dopo il padre soffre ancora

Denis Valenti, padre di Alice, rivela che tutto è cambiato in peggio. “Noto più passaggi pedonali e piste ciclabili, ma si capisce che le autorità politiche locali non hanno questa problematica della sicurezza di chi va a piedi lungo le strade tra le loro priorità. Basterebbe rispettare i limiti di velocità per stare già più al sicuro. Purtroppo c’è la tendenza ad assistere a corse clandestine verso sera, quando non ci sono più pattuglie in giro”. L’uomo parla a ForlìToday e si scaglia contro l’uso del cellulare alla guida. Una triste consuetudine che è diventata prima causa di morte al volante. “Bisognerebbe davvero smetterla di fare questo e di creare pericoli alle persone. A mia figlia era stato insegnato di fare attenzione mentre attraversava la strada”.

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