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(Websource / archivio)

Ario Sgroi interpreta Robbo nella serie che ha debuttato lo scorso lunedì 7 gennaio su Rai 1. Ecco tutto quel che c’è da sapere sul suo conto.

La Compagnia del Cigno, una serie in sei puntate da due episodi ciascuna, ha debuttato lo scorso lunedì 7 gennaio su Rai 1. La fiction racconta il rapporto tra un direttore d’orchestra dal carattere difficile e i suoi studenti, gli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Il protagonista è Luca Marioni, un integerrimo direttore d’orchestra soprannominato “il bastardo” e interpretato da Alessio Boni. Non a caso come sigla è stato scelto il brano Sound of an Orchestra di Mika.

Ario Sgroi tra fiction e realtà

Roberto (Ario Sgroi), per tutti Robbo, ha 16 anni è il più piccolo della Compagnia del Cigno, ma ciò nonostante deve affrontare la crisi dei genitori Miriam (Francesca Cavallin) e Luigi (Giorgio Pasotti), oltre a studiare pianoforte e oboe. Nell’orchestra se la cava, ma i veri problemi per lui derivano dalla situazione famigliare alle spalle. Robbo scopre infatti che sua madre ha un’amante e, oltre ad accettare la cosa, deve proteggere la sua sorellina più piccola, Chiara, fragile e disorientata. Per questo motivo le propone di rifugiarsi in mondo immaginario fatto di musica e luci, dove le preoccupazioni scompaiono per far posto alla magia.

Come nella fiction, Ario Nikolaus Sgroi – questo il suo nome completo – è uno dei più giovani del cast. Studia oboe e pianoforte al Conservatorio di Milano e anche per lui, come per la maggior parte dei ragazzi, la Compagnia del Cigno segna l’esordio nella recitazione. Ario ha comincia a sette anni a studiare pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano, al quale è stato ammesso all’età di dieci. Si è piazzato secondo in diversi Concorsi Musicali Nazionali (nel 2013 a Sestri Levante, nel 2014 a Lamporecchio e a Padova) e ha suonato per “Milano Piano City” nelle edizioni 2014 e 2016. A luglio 2016 si è tra l’altro esibito in Germania a Freiburg insieme ad altri giovani pianisti per il festival “Ebneter Kultursommer”. I suoi compositori preferiti sono Beethoven, Chopin e Liszt. Niente male come modelli…

EDS

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