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Esplosione a Parigi, diverse vittime gravissima un’italiana: le testimonianze

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esplosione parigi
(THOMAS SAMSON/AFP/Getty Images)

Esplosione a Parigi stamattina 12 gennaio 2019, diverse vittime e gravissima un’italiana: le testimonianze di un reporter e di un giovane parigino.

Sarebbero quattro almeno le vittime dell’esplosione avvenuta stamattina nel centro di Parigi, in una boulangerie situata a rue de Trevise al nono arrondissement (quello dell’Opéra). Il bilancio iniziale era di 36 feriti, di cui 12 gravi e 5 tra la vita e la morte. Ci sono voci discordanti tra Prefettura e Ministero dell’Interno, la prima parla soltanto di due pompieri morti, mentre dal ministero arriva la notizia di quattro vittime, che però non è ancora confermata.

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Un’italiana grave tra i feriti, il racconto di reporter italiano

Tra le persone ferite in maniera molto grave ci sarebbe una giovane italiana, come spiegato dai media locali e rilanciato anche da diverse fonti, ma la Farnesina non ha ancora confermato la notizia. Invece, è illeso e sta bene, sebbene sia sotto choc l’inviato di ‘Carta bianca’ Valerio Orsolini. Il suo drammatico racconto in un video in cui si sente tra l’altro il cronista pronunciare la frase: “Mi è esplosa in faccia”. Con lui c’erano Claudio Pappaianni e Matteo Barzini, anche loro illesi.

Il video girato da Valerio Orsolini –>

Subito dopo lo scoppio sono state riprese scene di sconforto e panico, con cittadini impolverati e storditi che si allontanavano dalla zona dell’esplosione in gruppi compatti e con lo sguardo rivolto a terra. Si era pensato all’ennesimo attacco terroristico portato dall‘Isis con un’auto bomba, poi è emerso che a scatenare l’inferno stamattina sarebbero stata l’esplosione di un panificio della zona.

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La testimonianza di un giovane parigino coinvolto nell’esplosione

Zine, 30 anni, vive nell’edificio adiacente a quello colpito dall’esplosione: a ‘Le Parisien’ ha raccontato quei momenti drammatici dell’esplosione. “Sono stato svegliato da questa ondata di energia fenomenale”, ha raccontato, aggiungendo di aver pensato alle ipotesi più disparate sull’accaduto: “I muri si sono mossi. Nell’interno del mio appartamento mi sono sporcato la testa e la vernice si è sfaldata. Le crepe che non c’erano sono apparse”, ha spiegato ancora.

La sua testimonianza è davvero drammatica: “Ero in biancheria intima. Mi sono precipitato giù per le scale. In un primo momento, ho pensato di attraversare i tetti. In seguito scesi le scale e mi ritrovai nel cortile interno. Ovunque, c’erano macerie. A parte quelle del mio appartamento, che miracolosamente hanno tenuto, ho l’impressione che tutte le finestre degli edifici circostanti fossero rotte”. Zine ha spiegato che i danni dell’esplosione erano visibili a qualche centinaia di metri di distanza. Il giovane è rientrato rapidamente nell’appartamento: “Ho preso un cappotto, una sciarpa e il mio telefono. È tutto ciò che ho di me”, chiosa sottolineando come al momento non sappia ancora dove andare.

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