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Rigopiano: porta i fiori al figlio, viene condannato per violazione dei sigilli

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Porta i fiori al figlio e viene condannato
(Vigili del Fuoco)

Rigopiano: il padre di una delle 29 vittime è stato condannato per violazione dei sigilli quando ha portato i fiori al figlio deceduto.

La decisione del giudice di Pescara di condannare Alessio Feniello, padre di Stefano (una delle 29 vittime di Rigopiano), per aver violato i sigilli, ha suscitato scalpore. L’uomo, infatti, si era recato nel luogo della tragedia con la moglie per portare al figlio dei fiori, un omaggio per un ragazzo la cui scomparsa ha segnato per sempre la vita dei due coniugi. A quanto pare, però, l’uomo avrebbe disatteso i numerosi inviti delle autorità a non intrattenersi sul luogo della tragedia, l’hotel infatti è ancora sotto sequestro per le indagini ed è vietato l’accesso a chiunque non stia indagando sul caso. Per questo motivo il giudice di Pescara ha stabilito che Feniello debba pagare una multa di 4.550 euro.

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La violazione contestata si sarebbe verificata il 21 maggio del 2018, mentre la condanna arriva a pochi giorni dall’anniversario della tragedia e della morte di Stefano. L’avvocato di Feniello ha già spiegato che presenterà opposizione alla condanna il prossimo 18 gennaio, secondo anniversario della morte del ragazzo. Nel frattempo il padre, raggiunto dai microfoni del Tg di La7, ha spiegato la sua posizione: “A 57 anni, di certo, non mi metto a scavalcare cancelli. C’era anzi un cancello aperto”, quindi espone tutta la sua indignazione per la condanna dicendo: “Sono disgustato da tutta questa vicenda. E’ assurdo che io combatta per avere giustizia per mio figlio e mi trovi condannato”.

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