Conto corrente, cambiare banca può portare a un risparmio

Non molti sanno che “traslocare” il proprio conto corrente, in caso di superamento di alcuni parametri, può portare ad un risparmio significativo. Lo spostamento, gratis e di cui deve occuparsi la nuova banca, è regolato dalla legge 37 del 15 marzo 2017. Anna Vizzari, esperta di banche del centro economico finanziario di Altroconsumo, rende note alcune soglie sopra le quali conviene cambiare banca, secondo uno studio in cui sono stati selezionati i conti più convenienti, tradizionali ed online.

Per capire se conviene cambiare banca bisogna in primo luogo confrontare le commissioni. Le più incisive sono quelle sulla carta di credito e sui bonifici. In media, il canone annuo del costo della carta di credito è di 47 euro nelle banche tradizionali, 18,70 euro all’anno nei conti online. Superate queste soglie, si sta spendendo troppo. Quanto ai bonifici, la spesa media negli istituti di credito tradizionali è di 4,40 euro allo sportello, 3,60 euro con l’ordine periodico. Alcune banche applicano poi ulteriori commissioni separate alle operazioni allo sportello. Per i bonifici online, la media è di poco più di un euro nelle banche tradizionali e scende a zero in quelle online. Andando alle bollette, in entrambi i casi la spesa media è di 3,32 euro; per i bollettini postali la commissione media nelle banche classiche supera i 3 euro.

Importante, poi, confrontare i tassi. Se quelli attivi, cioè sulle giacenze, sono a zero ovunque, i passivi salgono. Nelle banche tradizionali il tasso massimo in assenza di fido supera in media il 20%, mentre nelle banche online è al 9,35%. In compenso è calata la commissione d’istruttoria veloce, che scatta quando si va in rosso per più di 500 euro oppure per oltre una settimana. In generale, chi ha i tassi passivi alti ha una Civ più bassa. La media della Civ con la quale confrontarsi è nelle banche tradizionali di 20,60 euro per ogni giorno di scoperto, 18 euro negli istituti di credito online. Detto questo, è importante andare ad analizzare i parametri, caso per caso, in relazione a chi usufruisce dei servizi.

Famiglie

Per uso normale della banca si intendono 228 operazioni all’anno e in genere è attribuibile alle famiglie. L’Isc – indicatore di costo annuo standard – è di 111 euro con il conto classico, e di 29 euro con il conto online. Nel caso in cui si rientri nel limite delle operazioni, ma si paga di più, è conveniente cambiare banca dopo valutazione dei benefici e dei servizi legati al conto.

Pensionati

Per i pensionati l’operatività è media, di 189 operazioni all’anno. Il costo medio è di 132 euro nelle banche classiche, e di 39 euro con i conti correnti online. La più conveniente, nel primo caso, risulta essere il Credem, con Che Banca; nel secondo caso vince Webank, con zero euro all’anno. Se dal confronto dell’Isc – costruito secondo parametri indicati dalla Banca d’Italia – e dell’Isc personale – che si trova sul proprio conto corrente a fine anno – le soglie si superano, conviene allora cambiare banca.

Giovani

La soglia per i giovani è di 67 euro in media all’anno per le banche “fisiche“, e 10 euro per i conti online. Un conto classico varia tra i 12 euro e 136 euro, mentre per un conto corrente via Internet si può anche spendere zero, come per Banco Youbanking del Banco Bpm.

Problemi e ostacoli

Nonostante le banche siano obbligate a “favorire la portabilità”, facendo valere la legge dei “12 giorni”, il percorso non è così semplice come sembra. Dal 14 giugno 2017, è la nuova banca che deve occuparsi della procedura: spostare sul nuovo conto utenze, bonifici, rate di mutuo, prestiti, carte di credito, addebiti automatici, il saldo. Il tutto, entro 12 giorni lavorativi dalla richiesta – pena una multa di 40 euro – e gratis. Eppure, fino ad oggi, gli spostamenti sono rallentati dall’assenza della portabilità del deposito titoli, che può portare all’esclusione dall’obbligo dei 12 giorni. In più, non è stato ancora emanato il decreto attuativo necessario né il sito istituzionale per il confronto dei conti correnti, essenziale per cambiare banca.

Chiara Feleppa